Invasione di strisce blu a Torre del Greco, la rivolta corre sul web: petizione contro la «tassa sotto casa»
Torre del Greco. Dalla pittura fresca sull’asfalto alle firme virtuali in rete. All’ombra del Vesuvio la stangata dei grattini trasforma il malcontento dei residenti in una vera mobilitazione popolare.
L’estensione della sosta a pagamento in altre diciotto strade della città – comprese le ex zone franche dei viali, via Fontana, corso Garibaldi e parte di via monsignor Felice Romano – ha fatto scattare la contro-offensiva dei cittadini.
Nasce così la petizione online lanciata dagli automobilisti per difendere un diritto elementare: «Parcheggiare sotto casa non è un lusso», il messaggio lanciato al sindaco Luigi Mennella e alla giunta di palazzo Baronale.
La rabbia montata dopo l’arrivo dei nuovi stalli blu tracciati dalla Publiservizi ha trovato cassa di risonanza nell’iniziativa web sul sito di petizioni online charge.org che sta raccogliendo centinaia di adesioni. «A Torre del Greco la sosta è diventata un’emergenza per migliaia di famiglie – denunciano i promotori -. Con la cancellazione delle strisce bianche, chi non possiede un garage viene privato di ogni alternativa ed è costretto a subire una tassa ingiustificata solo per tenere l’auto sotto casa».
Il confronto con i comuni vicini
A far infuriare la piazza non è soltanto l’azzeramento della sosta gratuita, ma il confronto con le realtà limitrofe. A Torre del Greco l’abbonamento residenti varia tra 80 euro e 100 euro al mese: una stangata che supera i mille euro all’anno.
Cifra insostenibile se paragonata a quanto avviene a pochi chilometri di distanza. A Portici, Ercolano e San Giorgio a Cremano i cittadini ottengono il pass residenti con un contributo simbolico di soli 5 o 10 euro all’anno.
«Un abisso inaccettabile», attaccano i firmatari, richiamando il Comune al rispetto dell’articolo 7 del Codice della Strada, che impone un’adeguata presenza di stalli gratuiti.
Le richieste a palazzo Baronale
Tre i punti chiave della mobilitazione digitale: l’introduzione di un pass annuale a costo simbolico in linea con i comuni vicini, il ripristino delle strisce bianche a norma di legge e la sospensione temporanea di tariffe e penali per i residenti in attesa di un tavolo di confronto istituzionale.
La palla passa all’amministrazione comunalee: mentre le vecchie «zone franche» vengono inghiottite dal blu, la fronda dei residenti sale di tono e promette battaglia.
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