Torre Annunziata, violenza e famiglie in difficoltà: nuovi bandi
Due servizi essenziali per donne, genitori e nuclei fragili entrano in una fase decisiva. Si tratta della nuova gara per Eirene e della commissione al lavoro sul Centro per la famiglia.
L’Ambito sociale N30 ridisegna così la continuità di due presìdi. Sono servizi chiamati a intercettare bisogni diversi, ma spesso intrecciati. Si va dalla violenza di genere alle difficoltà della vita familiare.
La nuova gara per il Centro antiviolenza Eirene
Per il Centro antiviolenza Eirene è stata avviata una procedura aperta. La gara si svolge sulla piattaforma elettronica della pubblica amministrazione.
L’affidamento durerà 104 settimane, pari a due anni. Il valore complessivo è di 152.607,50 euro. Le offerte potranno essere presentate fino al 12 ottobre 2026. Saranno valutate considerando il prezzo e la qualità della proposta organizzativa.
L’obiettivo è evitare interruzioni alla scadenza dell’attuale gestione, prevista per la fine di settembre. Si intende così garantire tutela alle donne e alle altre persone vittime di violenza di genere. Eirene dovrà offrire ascolto e assistenza psicologica, sociale e legale. Il servizio accompagnerà ogni persona nella costruzione di percorsi personalizzati. L’obiettivo è uscire dalla violenza, recuperare autonomia e ritrovare benessere.
Sono previste attività di orientamento per l’inserimento o il reinserimento lavorativo. Ci saranno anche gruppi di mutuo aiuto, valutazione del rischio e, quando necessario, piani di sicurezza. Centrale sarà la riservatezza, con la possibilità di mantenere l’anonimato. Dovrà essere assicurato anche il pieno rispetto delle scelte della persona accolta.
Il presidio continuerà a collaborare con servizi sociali, forze dell’ordine, associazioni e parrocchie. Promuoverà inoltre attività di prevenzione e sensibilizzazione. Le risorse arrivano da fondi regionali e progetti di potenziamento delle annualità 2022, 2023 e 2024.
Centro per la famiglia, commissione al lavoro
Sul secondo fronte, il termine per partecipare alla gara è scaduto il 9 settembre alle 23.59. Il servizio è previsto per 79 settimane e ha un valore complessivo di 423.306,14 euro. È sostenuto dai fondi Povertà 2023 e 2024 e dal progetto “Insieme si vince”. Le risorse comprendono anche il Fondo Famiglia 2024 della Regione Campania.
Conclusa la raccolta delle offerte, è stata costituita la commissione incaricata di esaminare le proposte. Anche in questo caso sarà premiata la soluzione che combina convenienza economica e qualità organizzativa. Il Centro dovrà sostenere coppie, genitori e singoli componenti del nucleo. Lo farà attraverso informazione, orientamento e attività dedicate alla consapevolezza e alla responsabilità genitoriale.
L’intervento è ritenuto indispensabile per una realtà territoriale complessa. A renderlo necessario contribuisce anche il numero consistente di utenti già accompagnati. Con le due procedure, la rete sociale dell’Ambito N30 si prepara a garantire la continuità dei presìdi. Sono servizi che trasformano l’ascolto in sostegno concreto, autonomia e sicurezza.

