Incendio nella notte sul costone a Positano, torna la paura in costiera
Una notte di fuoco, di sirene e di paura. A Positano, quando erano da poco passate le 2, le fiamme hanno cominciato a divorare la vegetazione in località San Pietro, arrampicandosi rapidamente lungo un versante impervio. Il vento ha fatto il resto, spingendo il fronte dell’incendio e rendendo ancora più delicata una situazione già difficile. Dall’alto, il bagliore del rogo ha illuminato il costone. Dal basso, invece, l’attenzione si è concentrata sulle abitazioni e sulle strutture turistiche presenti nell’area, mentre le squadre di soccorso cercavano di contenere l’avanzata delle fiamme. Una notte in cui, ancora una volta, la costiera ha dovuto fare i conti con la forza distruttiva del fuoco.
Il fronte dell’incendio
Sul posto sono arrivate tre squadre dei vigili del fuoco: gli uomini del distaccamento di Maiori, una squadra del Comando provinciale di Salerno e i vigili del fuoco del distaccamento di Sorrento, intervenuti per dare manforte alle operazioni. Il terreno, particolarmente impervio, ha complicato le attività di spegnimento e messa in sicurezza. Con il passare delle ore e davanti all’estensione del rogo, è stato disposto anche l’impiego dei mezzi aerei. Un’operazione complessa, coordinata sul posto dal direttore delle operazioni di spegnimento.
Il fuoco fa cedere il versante
L’incendio non ha provocato soltanto fiamme e fumo. Il calore e il dissesto del terreno hanno innescato anche una frana sulla strada statale 163 Amalfitana, al km 16,300.Un nuovo fronte di emergenza che ha imposto la chiusura della Statale tra il km 16,000 e il km 16,800. Il traffico è stato deviato sulla viabilità locale. Sul posto sono intervenuti anche Anas e polizia municipale, impegnati nella gestione della circolazione e nelle operazioni necessarie per rimuovere il materiale caduto sulla carreggiata e ripristinare le condizioni di sicurezza.
L’appello per le auto
Nel pieno dell’emergenza è arrivato anche l’appello del Comune di Positano ai proprietari dei veicoli parcheggiati lungo il tratto interessato: rimuovere le auto per consentire ai mezzi di soccorso di muoversi senza ostacoli. Una richiesta apparentemente semplice, ma fondamentale in una situazione nella quale ogni spazio di manovra può diventare decisivo.
L’incubo che ritorna
E la memoria corre inevitabilmente a pochi giorni fa. La scorsa settimana era stato il versante di Tordigliano a finire sotto i riflettori per un altro incendio. Ora è Positano a vivere una nuova notte di apprensione. Due episodi ravvicinati che riportano prepotentemente al centro una delle paure più ricorrenti del territorio: quella degli incendi che, favoriti dal vento e dalla conformazione impervia dei versanti, possono trasformarsi rapidamente in emergenze difficili da governare. Una minaccia che corre sui costoni, mette sotto pressione la viabilità, sfiora case e attività e costringe interi territori a mobilitarsi nel cuore della notte.
Indagini in corso
Resta ora da capire cosa abbia innescato l’incendio. Sulle cause del rogo sono in corso accertamenti e sono state avviate le indagini per ricostruire l’origine delle fiamme. Gli investigatori dovranno verificare ogni elemento utile a stabilire cosa abbia generato l’incendio e ad accertare eventuali responsabilità.

