Pozzuoli: scarti edili, materiali plastici e rifiuti urbani, sequestrati due fondi agricoli
L’OPERAZIONE
14 settembre 2026
L’OPERAZIONE

Pozzuoli: scarti edili, materiali plastici e rifiuti urbani, sequestrati due fondi agricoli

Identificate le società responsabili dell’abbandono abusivo di rifiuti
Maria Imparato

L’attività condotta dalla Polizia municipale di Pozzuoli si è conclusa con due aree sequestrate, due persone denunciate e il rinvenimento di una grande quantità di rifiuti.

Il ritrovamento

L’operazione è stata guidata dal comandante Fabio Felice De Silva, con il supporto dei militari dell’Esercito Italiano Pattuglia Sauro, impegnati nell’ambito dell’Operazione ‘Terra dei Fuochi‘.  Gli interventi, eseguiti in due diverse zone del territorio comunale, hanno consentito di individuare aree interessate dall’abbandono e dallo stoccaggio illecito di rifiuti e di procedere al sequestro preventivo dei siti e dei materiali rinvenuti.

Il primo intervento ha interessato via Petrarsa, qui gli agenti hanno individuato un fondo agricolo di circa 1.000 metri quadrati, trasformato in una vera e propria discarica abusiva. All’interno dell’area sono stati rinvenuti ingenti quantità di rifiuti di diversa natura; abbandonati direttamente sul terreno e privi di qualsiasi copertura. Scarti edili, materiali plastici, carta, cartone e tre sacchi contenenti materassi in gommapiuma, tutti esposti agli agenti atmosferici. Gli accertamenti catastali effettuati presso l’Agenzia delle Entrate hanno consentito di ricondurre la proprietà del fondo a una società immobiliare con sede a Pozzuoli. L’area, già oggetto in passato di attenzione da parte delle forze dell’ordine per precedenti attività illecite, è ora sottoposta a sequestro preventivo insieme ai rifiuti presenti.

Il secondo intervento si è svolto in via Reginelle, anche qui è stata riscontrata la presenza di numerosi materiali abbandonati. La verifica della possibile società autrice dello sversamento è stata possibile grazie ad un’etichetta identificativa rivenuta in fase di ispezione del sito.  Al termine delle attività, i rappresentanti legali delle due società sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per le ipotesi di reato ambientale emerse dagli accertamenti.