Sanità, sciopero nazionale dei medici
Il Sindacato medici italiani dichiara due giornate consecutive di sciopero nazionale per difendere con forza la propria categoria professionale. La protesta scatta a causa del rifiuto netto dell’accordo stralcio firmato il 23n giugno sulle nuove Case della comunità.
I professionisti della salute contestano duramente il vincolo del debito orario ed il ruolo unico nella medicina generale classica.
La sigla chiede invece la scuola di specializzazione universitaria e l’inserimento volontario nel canale della dipendenza statale diretta.
Si sollecita anche l’aumento effettivo del personale del 118 insieme a tutele adeguate per maternità ed infortuni sul lavoro.
Mobilitazioni nelle principali città
In assenza di impegni precisi da parte delle istituzioni pubbliche la misura dello sciopero si è resa del tutto inevitabile. Il sindacato rivolge un appello accorato a tutti i colleghi per costruire un fronte unitario a tutela della professione.
L’organizzazione garantisce il massimo impegno per proteggere la dignità dei lavoratori ed il diritto alla salute di tutti i cittadini.
Per la giornata di martedì quindici settembre sono state organizzate importanti assemblee e manifestazioni in varie regioni d’Italia.
A Roma i medici si riuniranno nella sede sindacale dalle ore dieci fino alle ore tredici per un incontro aperto.
Calendario degli incontri sul territorio
I camici bianchi napoletani si ritroveranno invece a partire dalle undici e trenta davanti alla sede regionale Rai.
La manifestazione abruzzese si terrà a Pescara presso l’accogliente Hotel Regent a partire dalle nove e trenta del mattino. A Palermo il presidio di protesta prenderà il via alle dieci e trenta esattamente davanti all’assessorato alla Salute.
A Milano lo Smi parteciperà compatto al corteo promosso dalla Libera associazione di medicina generale in piazza Duca d’Aosta.
Infine l’intensa mobilitazione sindacale proseguirà con determinazione anche durante l’intera giornata successiva di mercoledì sedici settembre.

