Sicurezza scolastica: la denuncia dei docenti sulle gravi carenze
MANUTENZIONE
14 settembre 2026
MANUTENZIONE

Sicurezza scolastica: la denuncia dei docenti sulle gravi carenze

L'assenza di certificazioni e i forti divari territoriali richiedono verifiche immediate prima della scadenza del 2027.
Carmen Caldarelli

Il Presidente del Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani richiama l’attenzione istituzionale sulla sicurezza scolastica.
I dati relativi all’anno scolastico 2023/2024 mostrano una situazione critica per il patrimonio edilizio di tutto il Paese. Su quasi 40mila edifici censiti, oltre 14mila risultano privi delle tre certificazioni fondamentali previste dalla legge attuale. Più di una scuola su tre non possiede contemporaneamente agibilità, prevenzione incendi e conformità degli impianti termici.

Le profonde fratture territoriali

​Le analisi del CNDDU evidenziano forti disparità tra le diverse regioni e aree geografiche della nostra penisola.
Il Nord-Est registra l’incidenza minore con circa il ventuno percento di strutture scolastiche senza la documentazione idonea. La percentuale sale sensibilmente nel Centro e nel Sud, superando ampiamente la quota del 40% complessivo. Nelle Isole la criticità diventa massima, poiché oltre la metà degli immobili censiti presenta gravi carenze documentali.
Queste differenze geografiche dimostrano l’esistenza di evidenti problemi di capacità amministrativa e gestionale negli enti locali competenti.

​Aspetti giuridici e burocratici

​La mancanza di certificazioni non equivale sempre a un pericolo imminente, ma costituisce comunque una violazione normativa.
La completezza dei documenti rappresenta infatti il presupposto indispensabile per verificare la reale sicurezza degli ambienti di studio. La legge assegna precise responsabilità di manutenzione agli enti territoriali, i quali operano però in condizioni economiche disomogenee. Occorre pertanto superare la prassi dei continui rinvii per garantire l’attuazione concreta dei necessari adeguamenti tecnici.

​Le richieste del CNDDU

​L’efficacia della spesa pubblica si misura unicamente nella capacità di completare i lavori pianificati ed eseguiti nei tempi stabiliti.
Il Presidente chiede al Ministero dell’Istruzione una ricognizione nazionale aggiornata sullo stato di tutti gli edifici scolastici.
I dati dovranno essere pubblicati chiaramente nell’Anagrafe nazionale per mostrare gli interventi conclusi e quelli ancora aperti. Non serve un censimento astratto, bensì un controllo rigoroso per verificare la riduzione dei divari territoriali ancora esistenti.

Il termine del 31 dicembre 2027 per la prevenzione incendi deve rappresentare un traguardo effettivo e invalicabile.

La sicurezza di studenti e docenti richiede una corrispondenza verificabile tra risorse allocate e cantieri terminati sul territorio.
Su questa capacità di azione immediata si valuterà l’efficacia delle politiche pubbliche nel settore della pubblica istruzione.