Svolta per via Casacampora e Ercolano: approvato il progetto per la nuova rete fognaria
Arriva una risposta attesa da anni per i residenti di via Casacampora. Nel corso di una giunta itinerante tenutasi proprio nel cuore del quartiere, a diretto contatto con i cittadini, l’amministrazione comunale di Ercolano ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per l’estensione della rete fognaria.
L’opera prevede la realizzazione di un nuovo collettore lungo via Casacampora — strada che collega via Benedetto Cozzolino a via Rossi — e il conseguente allaccio alla rete fognaria già esistente in via Rossi. L’intervento punta a risolvere in modo definitivo le criticità igienico-sanitarie e ambientali legate all’assenza di un adeguato sistema di raccolta e convogliamento dei reflui.
Dal punto di vista economico, il quadro prevede un importo complessivo dell’opera pari a 500.025,45 euro, con un importo dei lavori stimato in 348.207,26 euro (comprensivi degli oneri per la sicurezza). L’iter burocratico ha visto diversi passaggi chiave: la consegna del progetto il 22 giugno, il positivo completamento della conferenza dei servizi e, infine, la sottoscrizione del verbale di verifica e validazione avvenuta il 7 settembre.
Soddisfazione è stata espressa dalla sindaca di Ercolano, Antonietta Garzia: «Per i residenti di via Casacampora non si tratta semplicemente di un’opera pubblica, ma della risposta a una necessità primaria che riguarda salute, ambiente e qualità della vita. Per troppo tempo questa situazione è rimasta senza una soluzione concreta. Ora dovremo accompagnare rapidamente tutte le fasi successive, affinché il progetto possa trasformarsi in un cantiere e poi in un servizio finalmente disponibile».
A plaudire all’iniziativa dell’esecutivo cittadino è anche il conisigliere regionale Giorgio Zinno, che sottolinea la valenza dell’intervento: «Quello della rete fognaria di via Casacampora è un problema atavico di Ercolano, una questione che per troppo tempo ha atteso una risposta e che oggi, finalmente, entra in un percorso amministrativo concreto». L’esponente politico ha evidenziato come l’atto rappresenti l’esempio virtuoso di una “buona amministrazione” capace di ascoltare il territorio e tradurre le esigenze delle famiglie in fatti tangibili. Adesso l’obiettivo condiviso è stringere i tempi per l’apertura dei cantieri.

