L'INTERVENTO
14 settembre 2026
L'INTERVENTO

Torre del Greco, recuperata la carcassa della balena spiaggiata in Litoranea | VIDEO

metropolisweb

Torre del Greco. È stata recuperata e trasferita al porto di Torre del Greco la carcassa del cetaceo rinvenuto sabato scorso in Litoranea.

Un’operazione complessa – resa necessaria dalle condizioni particolarmente difficili del punto in cui l’animale si era spiaggiato – in cui sono stati impegnati Guardia Costiera, personale veterinario dell’Asl Napoli 3 Sud, Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno di Portici, FLAG Litorale Miglio d’Oro e operatori privati.

La segnalazione era arrivata sabato scorso alla Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Torre del Greco. Gli uomini della Guardia Costiera – insieme ai veterinari dell’Asl – avevano raggiunto il tratto di spiaggia interessato, trovandosi davanti a una carcassa lunga circa tre metri, priva della testa e ormai in avanzato stato di decomposizione, con un peso stimato intorno alla tonnellata.

Proprio le caratteristiche del luogo avevano impedito un intervento immediato da parte della ditta convenzionata per il recupero. Il notevole peso dell’animale, unito al forte dislivello tra la spiaggia e il piano stradale, aveva reso impraticabile una rimozione via terra.

Da qui la necessità di mettere a punto, in tempi rapidi, un intervento via mare. Prima del trasferimento, il cetaceo è stato sottoposto ai necessari accertamenti.

Il dottor Di Nocera dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno ha esaminato la carcassa e ha effettuato alcuni campionamenti per verificare le condizioni di salute dell’animale prima della morte e valutare l’eventuale presenza di contaminanti ambientali.

L’esemplare è risultato appartenere alla famiglia degli odontoceti e, sulla base delle caratteristiche rilevate, è stato ritenuto presumibilmente un giovane capodoglio di pochi mesi. L’avanzato stato di degrado della carcassa, tuttavia, non ha permesso di stabilire le cause del decesso. Non è stata inoltre ritenuta necessaria la conservazione dell’animale per ulteriori finalità scientifiche.

La parte più impegnativa è arrivata quindi con il recupero vero e proprio. La Capitaneria di Porto ha organizzato e coordinato le operazioni di sicurezza, utilizzando il battello GC 364 per accompagnare via mare la pesante carcassa fino al porto cittadino.

Determinante è stato anche il contributo del battello spazzamare del FLAG Litorale Miglio d’Oro e della ditta Ceparano, che hanno collaborato alle operazioni consentendo di portare rapidamente il cetaceo nello scalo corallino.

Una volta giunta in porto, la carcassa è stata presa in consegna dalla ditta autorizzata dall’Asl Napoli 3 Sud per il successivo smaltimento. Si è così conclusa una procedura che, oltre agli aspetti legati alla tutela dell’ambiente e alla salute pubblica, ha permesso di restituire alla libera fruizione un’ampia porzione della spiaggia della Litoranea.

A seguire da vicino le operazioni, c’erano anche numerosi bagnanti e curiosi, che hanno assistito al passaggio della carcassa dalla spiaggia al porto.

Il recupero del giovane cetaceo si è così chiuso con la rimozione della carcassa, senza che sia stato possibile chiarire cosa abbia provocato la morte dell’animale.

Restano i campioni prelevati dall’Istituto Zooprofilattico, utili alle valutazioni sullo stato di salute dell’esemplare e sull’eventuale esposizione a contaminanti ambientali.