Caivano ostaggio dei miasmi: chiusi parchi, scuole e asl
EMERGENZA AMBIENTALE
15 Settembre 2026
EMERGENZA AMBIENTALE

Caivano ostaggio dei miasmi: chiusi parchi, scuole e asl

L'allarme scattato dalla zona Asi di Pascarola, provvedimento d'urgenza adottato dal Comune
Andrea Ripa

Una puzza acre, penetrante, impossibile da ignorare. È stata una notte di allarme a Caivano, dove i miasmi hanno invaso la zona Asi di Pascarola, costringendo il Comune ad adottare una serie di provvedimenti precauzionali per tutelare la popolazione. A fare scattare le verifiche sono stati proprio l’odore nauseabondo e le numerose segnalazioni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, impegnati a ricostruire l’origine dei miasmi e a chiarire cosa abbia provocato la fuoriuscita della sostanza. Nel frattempo il sindaco di Caivano ha firmato un’ordinanza con misure drastiche. Disposta la chiusura di tutte le scuole, del cimitero comunale, dei parchi pubblici e delle aree di gioco. Vietato anche lo svolgimento di attività sportive all’aperto, almeno per la durata delle prescrizioni previste dal provvedimento.

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Ai cittadini è stato inoltre raccomandato di adottare alcune precauzioni: utilizzare mascherine Ffp2, mantenere le finestre delle abitazioni chiuse e disattivare gli impianti di ventilazione meccanica, così da evitare di immettere negli ambienti interni l’aria proveniente dall’esterno. I primi accertamenti avrebbero già individuato una possibile origine del forte odore. L’ipotesi al momento è quella di una reazione chimica avvenuta all’interno di una cisterna di proprietà di un’azienda che produce vernici e rivestimenti. Da quel contenitore sarebbe fuoriuscito il tanfo che ha provocato l’allarme. La cisterna è stata messa in sicurezza dai Vigili del Fuoco, intervenuti nell’area per fronteggiare la situazione e impedire ulteriori rischi. Successivamente la zona interessata è stata sottoposta a sequestro.

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Restano ora da chiarire con precisione la natura della reazione chimica, le sostanze coinvolte e le eventuali responsabilità. Su questi aspetti sono concentrati gli accertamenti dei carabinieri, mentre proseguono le verifiche sulle condizioni dell’area. A Caivano, intanto, resta alta l’attenzione. L’ordinanza comunale fotografa la preoccupazione generata da una notte trascorsa tra odori irrespirabili e timori per la salute. Le misure adottate dal Comune puntano a ridurre l’esposizione della popolazione fino a quando non sarà definito con maggiore certezza il quadro della situazione.

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LA NOTA DELLA PREFETTURA

A seguito della nuova dispersione nell’aria di sostanze volatili da un silos dello stabilimento Ppg Industries di Caivano, azienda che produce vernici, il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato una riunione urgente del Centro di Coordinamento Soccorsi. I primi interventi effettuati dai vigili del fuoco hanno consentito di accertare, secondo quanto si legge nella nota della prefettura, che il fenomeno è in fase di regressione e che non sono state disperse sostanze tossiche, ma solo irritanti. Al fine di escludere qualsiasi residuo fattore di rischio e completare il quadro valutativo, sono state disposte costanti e accurate verifiche sulle condizioni ambientali e la qualità dell’aria. Al centro coordinamnto hanno preso parte i sindaci di Caivano, Antonio Angelino, di Casoria, Raffaele Bene, di Afragola, Gennaro Giustino, il direttore dell’Arpac, Dario Mirella, il Direttore dell’Asl Na 2, Maria Rosaria Basile, e l’incaricato del ministro dell’Interno per Terra dei Fuochi, Ciro Silvestro. Presenti, inoltre, i referenti dei Vigili del Fuoco e delle Forze dell’Ordine. Alla riunione ha partecipato anche la Prefettura di Caserta e il Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Caserta.