Napoli guarda all’Oriente: 250 milioni per Capodichino
TURISMO E TRASPORTI
15 settembre 2026
TURISMO E TRASPORTI

Napoli guarda all’Oriente: 250 milioni per Capodichino

Presentato il masterplan al 2035 con un secondo terminal, nuove connessioni urbane e rotte dirette per Pechino e Tokyo.
Carmen Caldarelli

​ L’aeroporto di Napoli Capodichino si prepara a una trasformazione infrastrutturale completa grazie a un piano di investimenti. Il nuovo masterplan prevede oltre 250milioni di investimenti complessivi destinati al potenziamento di tutte le strutture.

La società di gestione Gesac metterà a disposizione ben 230milioni di risorse proprie per l’intera operazione.

Nello specifico 93milioni andranno alle infrastrutture di volo e 62milioni serviranno per il terminal. I restanti 95milioni saranno invece destinati alla viabilità complessiva e ad importanti interventi per la sostenibilità.​

Un terminal per le rotte orientali​

Entro il 2035 verrà realizzato un secondo terminal di 15mila metri quadrati dedicato ai soli voli extra Schengen. Lo scalo ridisegnato consentirà di gestire una crescita del traffico passeggeri stimata fino a oltre 17milioni.

L’obiettivo principale è attivare rotte intercontinentali dirette verso mercati strategici dell’Oriente come le città di Pechino e Tokyo.

Il progetto include anche nuove piazzole per gli aerei e un moderno polo interamente dedicato al trasporto cargo. Nell’area esterna sorgerà un hotel a cinque stelle collegato direttamente alla linea della metropolitana cittadina.​

Rigenerazione urbana e viabilità​

Il piano comprende interventi sulla viabilità circostante con la creazione di una nuova strada ad anello su viale Maddalena. L’interramento parziale di viale Maddalena permetterà di recuperare ampie superfici da destinare a spazi verdi e aree pubbliche.

L’amministratore Roberto Barbieri evidenzia che lo scalo cresce insieme alla città migliorandone concretamente accessibilità e qualità urbana. Un aeroporto intercontinentale permette infatti di attrarre grandi investimenti internazionali ed istituzioni europee sul territorio.

Inoltre, l’intero sistema universitario locale potrà beneficiare notevolmente del forte potenziamento dei collegamenti aerei diretti.​

Trasporti e futuri sviluppi

​Il sindaco Gaetano Manfredi ha ricordato l’imminente arrivo della linea uno della metropolitana proprio presso la struttura aeroportuale. Il presidente regionale Roberto Fico considera l’infrastruttura fondamentale per spingere l’attrattività turistica e l’occupazione della Campania. «L’aeroporto rappresenta un’infrastruttura strategica per la nostra regione e la sua crescita un motore fondamentale per l’attrattività turistica e degli investimenti.»

Presenti anche il presidente di Gesac, Carlo Borgomeo, il direttore generale  e il commissario generale dell’Enac, Alexander D’Orsogna e Carlo Mearelli. Quest’ultimo ha annunciato che dal 12 al 15 ottobre si terrà un’importante esercitazione sul rischio eruzione vulcanica. La simulazione, con ben 50 esperti avverrà senza interruzione dell’operatività dello scalo.

Si valuta anche il possibile recupero dell’ex ospedale psichiatrico Leonardo Bianchi per ospitare servizi remoti e iniziative culturali.​

Chiusura temporanea scalo a Salerno​

Nel mese di novembre Capodichino chiuderà temporaneamente per completare il necessario rifacimento della pista e dei raccordi. Parte dei voli programmati verrà trasferita presso lo scalo di Salerno per testare l’intero sistema aeroportuale regionale.

La chiusura per un solo mese rappresenta un passaggio non rinviabile per garantire sempre la massima sicurezza operativa. Gesac ha scelto appositamente il periodo dell’anno con minore afflusso di passeggeri per ridurre al minimo i disagi.