Torre Annunziata: l’incontro tra archeologia e gusto per un nuovo turismo
Archeologia e gusto
15 settembre 2026
Archeologia e gusto

Torre Annunziata: l’incontro tra archeologia e gusto per un nuovo turismo

Un itinerario collega la Villa di Poppea, l’olio, la pasta e la pizza
Metropolis

Oplonti come porta d’ingresso di un viaggio tra archeologia, sapori, imprese e accoglienza vesuviana. Un itinerario che parte dalla Villa di Poppea e conduce alla storia dell’olio, all’arte bianca, ai pastifici e alla pizza. Un progetto mette in rete il patrimonio culturale e le produzioni locali.

È questa la nuova visione turistica che sarà presentata venerdì 18 settembre, alle 18, alla Tenuta Nunziata. A promuoverla il titolare della struttura, Gino Camera.

Torre Annunziata, dalla Villa di Poppea alle produzioni locali

Il progetto sarà al centro del convegno «Oplontis e la Villa di Poppea – Il futuro di un sito archeologico. Turismo, trasporti, accoglienza e servizi di un’area cruciale della Campania».

L’obiettivo è ampliare l’esperienza dei visitatori oltre la tappa agli scavi. Il percorso li accompagnerà alla scoperta dell’identità produttiva di Torre Annunziata. Nasce così un racconto unitario, capace di collegare le testimonianze del passato alle attività del presente.

Il viaggio partirà dal sito archeologico di Oplonti, patrimonio della città. Poi incontrerà l’antico oleificio risalente al 1943 e i segreti della lavorazione dell’olio.

Lo stesso prodotto entrerà anche nella linea cosmetica, con creme per il corpo e per le mani. Albicocche, arance e limoni torneranno invece nelle marmellate ricavate dai frutti del territorio.

La tradizione della pasta del pastificio Setaro sarà un’altra tappa dell’itinerario. Al percorso si aggiungerà la ricerca sulla pizza di Casa Caponi, orientata al dialogo con lo slow food.
Camera descrive in questo modo l’evoluzione del progetto Agroclub, avviato da alcuni anni. Al suo fianco chiama Vincenzo Setaro e il giovane pizzaiolo e chef patron Vincenzo Pagano.

Le tre realtà imprenditoriali condividono l’intento di contribuire al rilancio della città. Vogliono inoltre mostrarne le risorse ancora da conoscere.

Il confronto su trasporti, accoglienza e servizi

Il confronto si svolgerà nel parco biologico di due ettari della Tenuta Nunziata. La struttura è inserita nel paesaggio dei comuni vesuviani ed è connessa al Parco archeologico di Pompei.
Attorno allo stesso tavolo siederanno rappresentanti delle istituzioni, della cultura e dell’impresa.

Tra i partecipanti figurano gli assessori regionali Enzo Maraio e Mario Casillo. Saranno presenti anche amministratori dei comuni vesuviani ed esponenti dell’Unità Grande Pompei e del ministero della Cultura. Con loro ci saranno gli imprenditori coinvolti. A moderare sarà il giornalista e scrittore Francesco De Rosa.

Il titolo del convegno allarga il confronto alla mobilità, ai servizi e alla capacità di ricevere chi arriva. Questi elementi dovranno sostenere una proposta che non si esaurisca nella visita a un monumento. L’intento è favorire una permanenza ricca e consapevole.

Oplonti diventa così il punto di partenza di una narrazione diffusa. Il paesaggio archeologico dialoga con l’agricoltura, la manifattura alimentare e la ristorazione.

Dalla dimora attribuita a Poppea fino alla tavola, Torre Annunziata disegna una nuova rotta. I tesori, le produzioni e l’accoglienza dovranno trasformare una visita in esperienza. Il passaggio di un turista potrà diventare una scoperta della città.