Violenza a Castellammare, il centro antiviolenza: «Il silenzio pubblico è stato una scelta di tutela»
L'ORRORE NELLA CANTINA
15 settembre 2026
L'ORRORE NELLA CANTINA

Violenza a Castellammare, il centro antiviolenza: «Il silenzio pubblico è stato una scelta di tutela»

Il centro Rose Spezzate prova a spiegare la sua
metropolisweb

Riceviamo dal Centro Antiviolenza Rose Spezzate.

In relazione alla vicenda di violenza emersa aCastellammare di Stabia e all’arresto dell’uomo coinvolto, avvenuto nelle scorse ore, il CentroAntiviolenza dell’Ambito N32 ritiene doveroso chiarire la propria posizione. Fino ad oggi abbiamo scelto di non parlare pubblicamente per rispetto della vittima, della suadignità e della sua sicurezza. Abbiamo ritenuto fondamentale rispettare anche la sua scelta dirimanere fuori dai riflettori e di non essere esposta pubblicamente: la tutela di una donna passaanche dal diritto di scegliere quando, come e se rendere pubblica la propria storia.Il Centro Antiviolenza “Rose Spezzate” ha accolto la donna fin dall’inizio, accompagnandola nellapresentazione della denuncia e restando al suo fianco in ogni fase del percorso. Continueremo aesserci, senza clamore ma con la stessa determinazione, fino al termine del suo cammino verso lalibertà e fuori dalla violenza.A tutte le donne diciamo con forza: non abbiate paura di chiedere aiuto. Non siete sole, non sietecolpevoli e non dovete affrontare la violenza in silenzio.Sul nostro territorio esistono e sono presenti i Centri Antiviolenza, luoghi ai quali le donnepossono rivolgersi per trovare ascolto, sostegno, accoglienza e accompagnamento nei percorsi diuscita dalla violenza.I CAV sono realtà gestite da professioniste, assistenti sociali, psicologhe e avvocate,quotidianamente impegnate nella tutela, nella protezione e nel sostegno delle donne chevivono situazioni di violenza, nel pieno rispetto dei loro tempi, delle loro scelte e della loroautodeterminazione.