Camion sul sagrato della chiesa a Sant’Agnello, assolto Langellotto
LA SENTENZA
16 settembre 2026
LA SENTENZA

Camion sul sagrato della chiesa a Sant’Agnello, assolto Langellotto

I mezzi dell’impresa davanti alla chiesa dei Santi Prisco ed Agnello avevano suscitato polemiche. Il procedimento contestava invasione arbitraria e deturpamento: il giudice ha assolto l’imprenditore.
Michele De Feo

È arrivata l’assoluzione per Salvatore Langellotto nel procedimento nato dall’episodio dei camion dell’impresa edile parcheggiati sul sagrato della chiesa dei Santi Prisco ed Agnello, a Sant’Agnello, il 30 dicembre 2023. La vicenda aveva suscitato all’epoca particolare clamore, anche perché i mezzi, presenti quella mattina sul sagrato, furono successivamente benedetti dal parroco. L’episodio aveva alimentato un acceso dibattito sull’opportunità della presenza dei mezzi dell’impresa in quello spazio.

Le accuse e la sentenza
La Procura della Repubblica di Torre Annunziata aveva contestato a Langellotto due ipotesi di reato: l’invasione arbitraria di terreni o edifici altrui, pubblici o privati, finalizzata all’occupazione o a trarne profitto, e il deturpamento e l’imbrattamento di cose altrui. Accuse che non hanno retto al vaglio del giudice: per quella vicenda Langellotto – difeso dall’avvocato Antonio de Martino – è stato infatti assolto.

Le vicende giudiziarie
Il procedimento riguardava esclusivamente l’episodio dei camion e si inserisce in una serie di vicende giudiziarie che negli ultimi anni hanno interessato l’imprenditore della penisola sorrentina. Langellotto, già condannato in passato in via definitiva per concorso esterno in associazione camorristica, si trova attualmente detenuto per l’espiazione di un’altra condanna relativa a reati in materia fallimentare. Resta distinto il procedimento nel quale Langellotto è imputato per le accuse relative alle lesioni ai danni di un ambientalista del Wwf, un episodio risalente alla primavera del 2023, e per stalking nei confronti di un cronista: per quelle accuse è stato condannato a 2 anni e 8 mesi in primo grado.