Dispersione scolastica . Dati in calo in Italia, Napoli sul podio per abbandono
DISPERSIONE SCOLASTICA
16 settembre 2026
DISPERSIONE SCOLASTICA

Dispersione scolastica . Dati in calo in Italia, Napoli sul podio per abbandono

Dati più elevati nelle città, tra cui Napoli si classifica terza. Qui quasi 2 giovani su 10 non completa il proprio percorso di studi
Maria Imparato

Nel 2025 l’8,2% dei giovani italiani tra i 18 e i 24 anni hanno abbandonato la scuola prima del diploma. Un dato in miglioramento, al di sotto della media UE del 9% e che raggiunge l’obiettivo europeo per il 2030.

L’Italia è la diciassettesima nazione a raggiungere questo target; un conseguimento che corona oltre un decennio di sforzi.  Nel 2000 la quota di abbandoni superava il 20%, dieci anni più tardi era scesa al 14%, per poi calare ulteriormente.

Maggiori abbandoni nelle città

L’analisi condotta da Fondazione Openpolis suggerisce che restano tuttavia delle criticità,  soprattutto nelle città. In Italia la maglia nera spetta a Catania, dove più del 25% dei giovani tra i 18 e i 24 anni ha abbandonato la scuola conseguire il diploma. Seguono Palermo, con il 19,8% e Napoli con il 17,6%. Se in Europa i dati di abbandono scolastico sono più elevati in prossimità delle zone rurali, l’Italia ci restituisce una fotografia completamente diversa. Nelle città la quota di abbandoni precoci sfiora la doppia cifra (9,5%), mentre è sensibilmente più contenuto nelle aree intermedie (7,3%) e in quelle rurali (8%). Segnale di una possibile difficoltà dei territori ad alta densità abitativa e, in particolare, delle loro periferie.

Tra i giovani con cittadinanza non italiana il fenomeno è ancora più preoccupante. A Catania sono il 68,6%, a Bari il 60%, a Cagliari il 59,2%. Superano il 50% anche Napoli (55,9%), Palermo (54,2%) e Messina (53,2%). I dati suggeriscono che tra le ragazze nel medesimo range d’età, gli abbandoni precoci sono meno frequenti. Al primo posto si registra Catania con il 23,7%. Seguono alcune delle maggiori città del mezzogiorno come Palermo (18,1%), Napoli (15,7%), Messina (12,5%) e Cagliari (11,7%).

Spesso chi sceglie di lasciare il proprio percorso di studi ha genitori a loro volta senza diploma. “Questa relazione – si legge nell’analisi – suggerisce che il contesto socio-economico svantaggiato possa rappresentare un fattore di rischio per l’abbandono scolastico”. Le difficoltà familiari possono limitare l’accesso a risorse educative aggiuntive o generare necessità di un ingresso precoce nel mondo del lavoro, contribuendo inoltre all’irrigidimento dell’ascensore sociale.