Torre Annunziata: strisce blu e concorso PrimaVera, Salpi ai commissari
Doppio dossier
16 settembre 2026
Doppio dossier

Torre Annunziata: strisce blu e concorso PrimaVera, Salpi ai commissari

Il sindacato sollecita i commissari sulla clausola sociale e sull’iter per l’assunzione di 13 operatori ecologici.
Metropolis

Strisce blu e concorso PrimaVera tornano al centro del confronto a Torre Annunziata. Salpi chiede ai commissari un incontro urgente sui due dossier.

Torre Annunziata: strisce blu, la richiesta sulla clausola sociale

Il sindacato, attraverso il coordinatore Matteo Vitagliano, si è rivolto ai commissari. L’iniziativa segue la notizia dell’imminente affidamento dell’appalto per la sosta a pagamento.
«Lo sblocco del servizio delle strisce blu è un atto di legalità e di educazione alla sosta civile. Né le precedenti amministrazioni né la precedente commissione sono riuscite a garantirlo», si legge nella nota.

Da qui nasce la richiesta di una convocazione prima dell’affidamento. Il sindacato domanda inoltre che nel capitolato venga inserita «in modo esplicito la clausola sociale». La misura dovrebbe prevedere «l’impiego di personale residente a Torre Annunziata».

L’obiettivo indicato è coniugare il ripristino delle regole con una concreta ricaduta occupazionale sul territorio.

Il concorso PrimaVera per 13 operatori

Alla vertenza sulla sosta si affianca il caso PrimaVera. Metropolis lo ha riportato ieri mattina in primo piano. Ora il caso è entrato nella richiesta di Salpi.

La società in house del Comune si occupa della raccolta dei rifiuti e dell’igiene urbana. Il bando riguardava l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di 13 operatori ecologici di livello J. Fu pubblicato il 26 novembre 2025.

Le domande dovevano essere presentate tramite il portale inPA entro il 27 dicembre. La selezione prevedeva la valutazione dei titoli e prove scritte, pratiche e orali. Era previsto anche un elenco utilizzabile per tre anni.

I candidati non hanno ancora sostenuto le prove. Non risultano quindi né vincitori né idonei in graduatoria. «Tale situazione ha generato forti aspettative e disagio», sottolinea Salpi. Il sindacato si riferisce a quanti hanno inoltrato la domanda e attendono chiarezza sul futuro del concorso.

L’intesa disattesa e lo scioglimento del Comune

Un confronto con i sindacati aveva portato a rinviare l’operazione a dopo le elezioni regionali. L’intesa prevedeva anche di avviare prima le progressioni verticali interne.

Il 24 novembre PrimaVera pubblicò però il bando senza preavviso e senza dare seguito all’intesa. La decisione suscitò la reazione dei sindacati e della maggioranza.

Il caso arrivò in una conferenza straordinaria dei capigruppo. Accompagnò inoltre la fase finale del mandato di Piscino, dimessosi nel dicembre successivo.

Nel frattempo il Comune è stato sciolto. La partecipata è entrata nei dossier dell’accesso ispettivo, che ha rilevato criticità nella gestione.

Sul concorso per i 13 operatori rimane un silenzio senza risposte. Salpi vuole conoscere lo stato dell’iter e gli eventuali ostacoli amministrativi, contabili o procedurali. Chiede inoltre chiarimenti sulla nomina della commissione esaminatrice e sui tempi delle prove.

«La disponibilità di ulteriore personale consentirebbe non solo di dare risposte occupazionali dovute. Permetterebbe anche di migliorare sensibilmente la qualità del servizio offerto alla città», conclude il sindacato.