Movida violenta a Torre del Greco: coltelli, spari e due tentati omicidi. Il prefetto: «Ma i reati sono in calo»
Torre del Greco. Da una parte ci sono i marciapiedi macchiati di sangue, il terrore di chi esce a divertirsi e il rumore assordante dei colpi di pistola esplosi tra i ragazzi. Dall’altra, i freddi e rassicuranti numeri snocciolati su un tavolo istituzionale.
Torre del Greco si ritrova oggi intrappolata in questo cortocircuito, sospesa tra le notti di un’emergenza criminale che sa di far west e un bollettino statistico che – alle orecchie dei cittadini – suona come un amaro paradosso.
Le cronache recenti restituiscono l’immagine di una città sotto scacco. L’ultimo grave episodio di sabato scorso, con un giovane rimasto ferito da un’arma da fuoco, è solo la punta di un iceberg fatto di coltelli che spuntano con troppa facilità e violenza cieca, culminata in due tentati omicidi in meno di 4 mesi che allungano ombre inquietanti sulla movida locale.
I luoghi dell’aggregazione giovanile sembrano essersi trasformati in zone franche, innescando un allarme sociale che ha costretto i vertici istituzionali a correre ai ripari.
La risposta dello Stato è arrivata ieri pomeriggio da Napoli, dove il Prefetto Michele di Bari ha presieduto d’urgenza una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.
Di fronte al sindaco Luigi Mennella, si è analizzata l’escalation di sabato, varando una stretta immediata.
L’ordine è chiaro: blindare il territorio. Nelle prossime ore scatterà un’intensificazione massiccia dei controlli straordinari. Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza, supportati dalla Polizia Locale, stringeranno in una morsa le vie del centro con pattugliamenti mirati interforze.
L’obiettivo è riprendersi le aree della movida, soprattutto nelle ore serali e notturne, per tutelare la vivibilità urbana.
Eppure, nel bel mezzo della bufera, spunta il dato che non ti aspetti, quello che ribalta la narrazione e cristallizza il paradosso all’ombra del Vesuvio.
Secondo le cifre presentate dal Prefetto, Torre del Greco non è mai stata così sicura, almeno (solo) sulla carta.
Dall’inizio dell’anno, la città del corallo fa registrare una marcata contrazione delle principali fattispecie delittuose, con un crollo verticale dei reati pari al 22,11% rispetto allo stesso periodo del 2025.I numeri della Prefettura descrivono una clamorosa ritirata della criminalità predatoria: i furti sono scesi del 28,5%, le rapine sono crollate del 40% e perfino la piaga dello spaccio di stupefacenti segna un confortante -39,13%.
Ma è sui reati contro la persona che il divario tra i fogli di calcolo e le sirene delle ambulanze si fa vertiginoso. L’analisi prefettizia sottolinea infatti come, nell’anno precedente e fino all’inizio di questo mese, il tabellone alla voce omicidi volontari segnasse uno zero assoluto, accompagnato da una drastica riduzione delle percosse (-60,87%) e delle lesioni colpose (-8,77%).
Il Prefetto ha comunque assicurato che la guardia non verrà abbassata e che il contesto territoriale resta sotto la massima attenzione sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Ma per chi cammina di notte tra i vicoli e le piazze di Torre del Greco, il cortocircuito è servito.
La matematica istituzionale giura che il crimine arretra a passi da gigante, ma il piombo di sabato scorso racconta un’altra, drammatica verità: la percezione della paura non obbedisce alle percentuali. E, purtroppo, un -22% sui verbali non è abbastanza per fermare i proiettili.
Le parole del sindaco
Ad ascoltare le parole, per l’ente di palazzo Baronale, c’erano il sindaco Luigi Mennella, il segretario generale Giulia Di Matteo e il comandante della polizia municipale Gennaro Russo: “Non possiamo che accogliere con piacere le parole del prefetto – afferma il primo cittadino – che fugano ulteriormente il campo da ogni ipotesi disfattista, che portava i più allarmisti ad invocare l’istituzione di zone rosse in città. Il lavoro compiuto in questo periodo dall’amministrazione, in totale sinergia con tutte le forze preposte all’ordine e alla sicurezza, sta dando importanti risultati. Beninteso, questo non deve farci abbassare la guardia, in quanto, come abbiamo purtroppo constatato, basta davvero poco per riaccendere l’allarme. Anzi, questi dati ci devono spingere a proseguire e, dove possibile, intensificare le attività di prevenzione e quando necessario di repressione”.
Il sindaco ha ricordato al prefetto i dettami contenuti nelle ordinanze che hanno imposto una stretta alle aperture negli orari notturni delle attività commerciali, evidenziando come “sia in corso, con il comando di polizia municipale e grazie anche ai fondi destinati a tal fine dal Ministero dell’interno per il tramite della Prefettura, un lavoro che porterà, entro la fine dell’anno, all’installazione di 33 nuove telecamere destinate alla salvaguardia di aree a naturale vocazione turistica, dove insistono locali notturni, plessi scolastici e istituzionali. Insieme ad altre opere similari, come quelle che con il parco nazionale del Vesuvio stiamo portando avanti a ridosso e all’interno delle aree protette del vulcano, contiamo nei prossimi mesi di avere installato sistemi di videosorveglianza praticamente in tutti i punti più sensibili del territorio”.
Mennella ha voluto anche “ringraziare il prefetto Michele di Bari, sempre attento e vigile circa le esigenze della città, con il quale abbiamo un dialogo costruttivo e improntato a garantire la sicurezza sul nostro territorio. Sicurezza che ogni giorno vede in campo gli uomini della polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri, della guardia di finanza e dalla Capitaneria che, pur in presenza di difficoltà legate agli organici ridotti, non mancano mai di impegnarsi per la salvaguardia e la tutela di tutta la cittadinanza. Come un grazie va alla nostra polizia municipale, autentico baluardo, sia attraverso azioni mirate sia a supporto degli altri organi preposti a garantire il rispetto delle regole”.

