Europa Verde contro De Luca: “Basta col cabaret”
Botta e risposta nel panorama politico campano. Le recenti dichiarazioni del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nei confronti del portavoce nazionale di Europa Verde, Angelo Bonelli, (definito un portasfiga) finiscono nel mirino della sezione provinciale del partito. A intervenire con una nota ufficiale sono Anna Cione e Aniello Fasolino, portavoce provinciali di Europa Verde Salerno, che bollano come inaccettabili i toni utilizzati dal governatore.
Al centro delle critiche ci sono gli appellativi polemici riservati a Bonelli — definiti sprezzantemente “salice piangente” o “portasfortuna” —, etichette che per i vertici provinciali del partito rappresentano una deriva da respingere con decisione.”Basta con le invettive, la gente vuole risposte””Le parole pronunciate contro Angelo Bonelli meritano una risposta ferma, non per alimentare una polemica personale, ma per riaffermare un principio fondamentale: il confronto politico può essere anche duro, ma non deve mai perdere il senso della misura e del rispetto istituzionale”, esordiscono Cione e Fasolino.
Per i portavoce salernitani, ricorrere a caricature e battute a effetto non fa altro che allontanare i cittadini dalle istituzioni, distogliendo l’attenzione dai veri problemi del territorio: “I cittadini non hanno bisogno di assistere a una gara di battute e invettive tra esponenti politici: hanno bisogno di sapere come affrontare la crisi ambientale, la sanità pubblica, il lavoro precario, il dissesto del territorio, le disuguaglianze e la qualità dei servizi”.
Solidarietà a Bonelli e appello al confronto sui contenuti
Ribadendo la piena solidarietà al leader nazionale del partito, Cione e Fasolino sottolineano come Bonelli non necessiti di difese d’ufficio, forte di una storia politica e di battaglie concrete che possono essere liberamente contestate o condivise, purché sul terreno delle idee.”Angelo Bonelli si combatte sulle idee, non con gli insulti” — concludono i portavoce provinciali, stigmatizzando un metodo comunicativo che, a loro dire, rischia seriamente di svilire il ruolo stesso della politica.

