Ercolano, terremoto in Casa Riformista: Simeone, Formicola e Prillo «scaricano» Buonajuto
POLITICA
21 settembre 2026
POLITICA

Ercolano, terremoto in Casa Riformista: Simeone, Formicola e Prillo «scaricano» Buonajuto

Scissione a 4 mesi dal voto: In consiglio comunale nasce Casa Democratica sotto l'ombra di Casillo
Alberto Dortucci

Ercolano. La maggioranza di Antonietta Garzia già cambia pelle a meno di 4 mesi dal voto. E lo fa con uno strappo che rischia di ridisegnare gli equilibri politici del centrosinistra di Ercolano: Casa Riformista perde pezzi e in aula nasce Casa Democratica, nuovo gruppo consiliare nato all’ombra del vice-governatore regionale Mario Casillo.

A formalizzare il passaggio i consiglieri comunali Luigi Simeone e Andrea Formicola, con l’adesione della vicesindaca Maria Grazia Prillo. La comunicazione indirizzata alla presidente del Consiglio comunale Carmelina Saulino, indica l’ex capo dell’assise come capogruppo e ribadisce la volontà di proseguire «con spirito costruttivo e nell’interesse della città».

Un passaggio tutt’altro che marginale. Perché Casa Riformista, solo quattro mesi fa, era stata una delle protagoniste delle urne: 3.849 voti – pari al 15,02% – e quattro seggi, seconda soltanto al Pd. Ora quella forza elettorale si ritrova divisa, con inevitabili nuovi equilibri politici da determinare a corso Resina.

Lo strappo dopo il boom elettorale

Il dato politico è proprio qui. La lista che faceva riferimento all’ex sindaco Ciro Buonajuto – oggi consigliere regionale – aveva costruito alle amministrative un risultato pesante. Secondo le informazioni diffuse dai promotori, anche Teresa Solaro – tra le prime non elette della lista – aderisce al nuovo percorso. Il risultato è una frattura interna che non sembra limitarsi alla semplice costituzione di un nuovo gruppo consiliare, ma fotografa una diversa interpretazione del percorso politico della maggioranza.

Nella comunicazione ufficiale, tuttavia, non ci sono accuse né attacchi personali. Il linguaggio scelto è quello della discontinuità politica: Casa Democratica nasce – si legge nella nota diffusa dai promotori – dopo l’uscita da Casa Riformista e con l’obiettivo di proseguire l’impegno amministrativo «con spirito costruttivo».

Le visioni divergenti

Nella nota politica che accompagna la scelta, il riferimento è esplicito: il divorzio viene definito «sofferto ma inevitabile» per le «troppe visioni divergenti». Parole che raccontano più di una semplice riorganizzazione dei banchi in aula.

Il nuovo gruppo mette in cima alla propria agenda dialogo, responsabilità amministrativa, rapporto con i cittadini e una visione progressista e riformista della città. Ma soprattutto manda un messaggio politico preciso: lo strappo con Casa Riformista non coincide con uno strappo dalla maggioranza.

Anzi, viene ribadito «con ancora maggiore forza» il sostegno al sindaco Antonietta Garzia e alla sua maggioranza.

Il nuovo assetto

La domanda, adesso, è cosa resterà di Casa Riformista dentro il consiglio comunale. Con la nascita di Casa Democratica, il fronte legato a Ciro Buonajuto perde, infatti, tre dei quattro consiglieri eletti nella lista, se si considera anche il passaggio della vicesindaca Prillo dal gruppo originario al nuovo percorso. Restano in consiglio Mariarca Cascone e Giuseppe Valletti, mentre in giunta resta Luisa Liguoro. Ma il punto non è solo numerico. È il peso politico dei protagonisti dello strappo. Simeone è un nome di lungo corso dell’assemblea cittadina ed era già stato presidente del consiglio comunale; Formicola rappresenta a sua volta una componente elettorale significativa. Prillo, con oltre mille preferenze alle ultime amministrative, porta nel nuovo gruppo anche un consenso personale rilevante.

Sullo sfondo il nodo dei rapporti regionali

E c’è poi un altro livello, quello delle relazioni politiche sovracomunali. Negli ambienti politici circolano indiscrezioni su un rapporto particolarmente stretto del nuovo gruppo con Mario Casillo, oggi vicepresidente della Regione Campania con delega a Trasporti, Mobilità e Mare. Il legame, al momento, resta un elemento di retroscena politico e non viene indicato nella comunicazione ufficiale di costituzione di Casa Democratica.

Ma è proprio sul doppio binario Comune-Regione che potrebbe si giocare una parte della partita dei prossimi mesi. Perché se Casa Democratica nasce dichiarando fedeltà al sindaco Antonietta Garzia, contemporaneamente apre una nuova interlocuzione politica dentro una maggioranza che, alle amministrative, ha ottenuto un risultato largo: Antonietta Garzia è stata eletta al primo turno con il 68,63% dei voti, ma con preferenze largamente al di sotto della propria coalizione.

La scissione, quindi, potrebbe modificare gli equilibri interni. E il tempismo rende tutto ancora più significativo: meno di quattro mesi dopo il voto, la prima grande frattura politica della nuova consiliatura arriva proprio dentro uno dei gruppi che aveva contribuito in maniera decisiva alla vittoria di Antonietta Garzia. Casa Riformista e Casa Democratica continueranno a sostenere la stessa amministrazione comunale. Ma da oggi lo faranno da due «case» politiche diverse e con due «padrini» – Ciro Buonajuto e Mario Casillo – diversi.

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