Santa Maria la Carità: “Speranza Attiva e Resilienza nel Collasso” all’Eduardo De Filippo
Per l’anno scolastico 2026/2027, il Circolo Didattico Statale “Eduardo De Filippo” di Santa Maria la Carità lancia il progetto formativo “Speranza Attiva e Resilienza nel Collasso”, volto a ripensare la didattica ecologica e ad affrontare con concretezza le sfide climatiche attuali.
Nata dal percorso di formazione “La spirale che riconnette” e coordinata dalla dirigente scolastica Gilda Esposito, l’iniziativa vede una forte sinergia tra istituzioni locali, con il sindaco Giosuè D’Amora e l’assessore Carmela Paolillo, esperti accademici (Università di Bologna e Salerno) e l’associazione Proteo Fare Sapere. Ispirato all’enciclica Laudato si e agli studi di Pietro Corazza e Joanna Macy, il progetto supera l’ottimismo illusorio per insegnare ai docenti e agli studenti a guardare in faccia le criticità ecologiche, trasformando l’eco-ansia in una “speranza attiva” e in un’assunzione di responsabilità collettiva.
La creazione di un “bosco fittizio” realizzato interamente con materiali di riciclo. L’azione urbana: la realizzazione di un vero e proprio “bosco della frescura”, un rifugio naturale pensato per mitigare i picchi di calore estivo e offrire ristoro all’intera comunità. Con questo progetto, la scuola sceglie di abbandonare le logiche estrattiviste per abbracciare la cultura della cura, trasformando la preoccupazione ecologica in un’azione quotidiana e concreta.

