ZES Unica: Puglia e Campania guidano il rilancio economico del Mezzogiorno
SVILUPPO INDUSTRIALE
21 settembre 2026
SVILUPPO INDUSTRIALE

ZES Unica: Puglia e Campania guidano il rilancio economico del Mezzogiorno

I dati di Banca d'Italia confermano la spinta delle semplificazioni burocratiche per le imprese locali.
Carmen Caldarelli

I dati presentati dalla Banca d’Italia evidenziano il ruolo centrale della ZES Unica per lo sviluppo del Sud. Delle circa 540 autorizzazioni rilasciate nel corso del 2025, ben due terzi si sono concentrate tra Campania e Puglia.

​I principali investimenti approvati riguardano il settore agroindustriale, il comparto turistico e alcune filiere innovative legate al digitale. Risultano in forte crescita anche i progetti dedicati alle tecnologie pulite e alla transizione ecologica delle industrie meridionali.

​La distribuzione geografica tra Puglia e Campania

​In territorio pugliese i provvedimenti sono stati accordati principalmente nelle aree provinciali di Bari, Brindisi e Barletta-Andria-Trani. Sul versante campano i progetti autorizzati risultano invece fortemente concentrati nei bacini produttivi compresi tra Napoli e Caserta.

​Secondo gli esperti le semplificazioni burocratiche hanno favorito in primo luogo le principali aziende già operative sul territorio. Molte grandi imprese locali avevano infatti congelato importanti piani di sviluppo a causa delle storiche inefficienze amministrative italiane. I flussi di investimento provenienti da soggetti esterni o da mercati esteri hanno mostrato un impatto decisamente più contenuto.

​La crescita economica del Sud e le differenze provinciali​

A partire dal periodo pandemico il Mezzogiorno ha registrato un ritmo di crescita superiore alla media nazionale complessiva. Come spiegato dal direttore Marcello Malamisura, l’analisi ventennale evidenzia una netta diversificazione tra le varie aree provinciali pugliesi.

​Le province di Bari, Lecce e Barletta-Andria-Trani mostrano parametri economici e prospettive produttive decisamente più favorevoli rispetto ad altre. I dati emersi durante il convegno alla Fiera del Levante confermano l’efficacia strategica degli strumenti di accelerazione burocratica.​L’abbattimento dei tempi amministrativi si conferma un fattore determinante per sostenere la competitività e l’occupazione nel Mezzogiorno. Il consolidamento della Zona Economica Speciale rappresenterà una leva fondamentale per garantire la continuità dello sviluppo industriale futuro. ​