Torre Annunziata: Piao cancellato, salta il piano delle assunzioni
Personale comunale
23 settembre 2026
Personale comunale

Torre Annunziata: Piao cancellato, salta il piano delle assunzioni

La Commissione cancella l’atto del 9 settembre dopo la protesta della Cisl. Resta aperto il nodo delle 18 progressioni verticali
Antonio Di Martino

Il caso Piao arriva al punto di svolta. La Commissione straordinaria annulla il piano del personale approvato il 9 settembre. L’iter riparte dopo la protesta della Cisl.

È l’ultimo capitolo di un dossier che Metropolis ha seguito nei giorni scorsi. Al centro ci sono il rebus delle assunzioni e lo stallo delle progressioni verticali. A questi si è aggiunto lo scontro sindacale sulla programmazione del personale.

La decisione è arrivata il 23 settembre. Con una nuova delibera, la Commissione straordinaria ha cancellato in autotutela la variazione al Piao 2026-2028. Appena due settimane prima, l’atto aveva ridisegnato il fabbisogno dell’ente. Erano comprese assunzioni a tempo determinato e indeterminato e trattenimenti in servizio previsti per il 2026.

Torre Annunziata, il Piao annullato dopo la protesta della Cisl

A far saltare tutto è stato un passaggio mancato prima dell’approvazione: l’informativa preventiva alle organizzazioni sindacali. La questione era stata sollevata dalla Cisl FP Napoli.

Il sindacato aveva portato il caso fino al prefetto. Aveva denunciato di essere venuto a conoscenza «per puro caso» dell’approvazione del Piao e chiesto di sospendere l’atto. La Cisl aveva contestato la mancata comunicazione almeno cinque giorni prima dell’adozione. Aveva inoltre segnalato l’assenza del successivo incontro con le rappresentanze dei lavoratori.

Adesso è la stessa Commissione, dopo un riesame degli atti, a riconoscere «la necessità di procedere all’informativa preventiva». Il passaggio riguarda la programmazione del fabbisogno di personale.

Il provvedimento del 9 settembre viene quindi azzerato fin dall’origine. Torna efficace il precedente piano approvato dalla Giunta il 30 aprile, almeno fino a una nuova decisione.

Gli uffici dovranno ora informare preventivamente i sindacati. Soltanto dopo potrà ripartire il percorso per riscrivere la programmazione e sottoporla nuovamente ai commissari.

Il nodo delle 18 progressioni verticali

Il dietrofront si inserisce in una fase già delicata per il personale comunale. Metropolis il 19 settembre aveva acceso i riflettori sul «giallo» delle progressioni verticali avviate alla fine dello scorso anno.

La procedura è rimasta senza graduatorie. In ballo ci sono 18 passaggi di carriera, sei per ciascuno dei tre livelli previsti. Le domande erano state chiuse a gennaio, mentre le commissioni erano state nominate a marzo.

Il 22 settembre, il giornale aveva poi ricostruito mesi di solleciti sindacali. Il primo era arrivato con la richiesta urgente della Uil ad aprile. In estate era seguita una nuova presa di posizione di Cgil, Cisl, Uil, Csa e rappresentanti dei lavoratori.

Nonostante riunioni e richieste di chiarimenti, dagli atti disponibili non era ancora emersa una conclusione della procedura.

A questo quadro si era aggiunto il caso Piao raccontato da Metropolis il 21 settembre. La Cisl era pronta a chiedere l’intervento del prefetto per ottenere proprio l’annullamento in autotutela.

Due giorni dopo quella richiesta, la Commissione ha deciso di tornare sui propri passi. Nel documento spiega di voler garantire una procedura corretta. L’obiettivo indicato è anche «salvaguardare i rapporti tra l’ente e le organizzazioni sindacali e i loro rappresentanti».

La delibera è immediatamente eseguibile e sarà trasmessa anche alla Rsu e alle sigle territoriali.

Il piano delle assunzioni torna dunque al punto precedente. Prima ci sarà il confronto con i sindacati, poi una nuova programmazione. Intanto resta ancora aperto il dossier delle 18 progressioni verticali. Sul Piao, invece, il «giallo» denunciato nei giorni scorsi ha prodotto il primo effetto concreto: l’atto del 9 settembre non c’è più.