Torre del Greco, la fontana della vergogna torna una «palude verde»
LO SCEMPIO
23 settembre 2026
LO SCEMPIO

Torre del Greco, la fontana della vergogna torna una «palude verde»

Alberto Dortucci

Torre del Greco. È bastata l’ultima ondata di calore per riportare via Roma indietro nel tempo. La fontana di Capo Torre – solo pochi mesi fa finita al centro dell’ennesima emergenza – si è trasformata nuovamente in una distesa di acqua verdastra, stagnante e maleodorante.

I getti continuano a funzionare, ma nelle vasche l’acqua ha assunto ancora una volta l’aspetto di una palude.

Una scena tristemente nota agli habitué della zona, capace di riaccendere i dubbi sul funzionamento dell’impianto di filtraggio e ricircolo.

Il sospetto, ancora una volta, è che il caldo abbia fatto emergere un problema mai risolto definitivamente: filtri o sistemi di trattamento dell’acqua incapaci di mantenere pulite le vasche.

La storia recente della fontana sembra, del resto, un copione già scritto.

A settembre del 2025 il lungo calvario del cantiere per la manutenzione straordinaria: lavori avviati a marzo e, dopo sei mesi, ancora recinzioni, ritardi e polemiche. Una «fontana fantasma» diventata persino oggetto dello sfottò dei cittadini.

Poi la riqualificazione, la restituzione dell’impianto alla città e, con l’arrivo della primavera, il ritorno dei problemi.

A maggio scorso, dopo una nuova denuncia di degrado, il Comune fu costretto a intervenire d’urgenza: nelle vasche erano comparsi acqua torbida, muffe e chiazze di sporco, provocando l’ennesima protesta di residenti e commercianti.

Gli operai della ditta incaricata della manutenzione entrarono in azione a meno di 24 ore dall’esplosione delle polemiche.

Adesso, a distanza di pochi mesi, il film sembra ripartire dallo stesso fotogramma. E non è soltanto una questione di decoro. Una fontana ornamentale ridotta in queste condizioni rappresenta anzitutto un problema di manutenzione e solleva inevitabili interrogativi sulle condizioni igieniche dell’acqua stagnante, soprattutto in una zona centrale attraversata quotidianamente da residenti, bambini e turisti.

La domanda, allora, torna inevitabilmente a essere quella già posta nei mesi scorsi: com’è possibile che dopo lavori di manutenzione straordinaria e un intervento urgente effettuato proprio per correggere il malfunzionamento, la fontana sia nuovamente ridotta a una vasca verde? In attesa di una risposta, a Capo Torre  la «fontana della vergogna» continua a cambiare colore. Ma non storia.

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