Torre del Greco, la fontana della vergogna torna una «palude verde»
Torre del Greco. È bastata l’ultima ondata di calore per riportare via Roma indietro nel tempo. La fontana di Capo Torre – solo pochi mesi fa finita al centro dell’ennesima emergenza – si è trasformata nuovamente in una distesa di acqua verdastra, stagnante e maleodorante.
I getti continuano a funzionare, ma nelle vasche l’acqua ha assunto ancora una volta l’aspetto di una palude.
Una scena tristemente nota agli habitué della zona, capace di riaccendere i dubbi sul funzionamento dell’impianto di filtraggio e ricircolo.
Il sospetto, ancora una volta, è che il caldo abbia fatto emergere un problema mai risolto definitivamente: filtri o sistemi di trattamento dell’acqua incapaci di mantenere pulite le vasche.
La storia recente della fontana sembra, del resto, un copione già scritto.
A settembre del 2025 il lungo calvario del cantiere per la manutenzione straordinaria: lavori avviati a marzo e, dopo sei mesi, ancora recinzioni, ritardi e polemiche. Una «fontana fantasma» diventata persino oggetto dello sfottò dei cittadini.
Poi la riqualificazione, la restituzione dell’impianto alla città e, con l’arrivo della primavera, il ritorno dei problemi.
A maggio scorso, dopo una nuova denuncia di degrado, il Comune fu costretto a intervenire d’urgenza: nelle vasche erano comparsi acqua torbida, muffe e chiazze di sporco, provocando l’ennesima protesta di residenti e commercianti.
Gli operai della ditta incaricata della manutenzione entrarono in azione a meno di 24 ore dall’esplosione delle polemiche.
Adesso, a distanza di pochi mesi, il film sembra ripartire dallo stesso fotogramma. E non è soltanto una questione di decoro. Una fontana ornamentale ridotta in queste condizioni rappresenta anzitutto un problema di manutenzione e solleva inevitabili interrogativi sulle condizioni igieniche dell’acqua stagnante, soprattutto in una zona centrale attraversata quotidianamente da residenti, bambini e turisti.
La domanda, allora, torna inevitabilmente a essere quella già posta nei mesi scorsi: com’è possibile che dopo lavori di manutenzione straordinaria e un intervento urgente effettuato proprio per correggere il malfunzionamento, la fontana sia nuovamente ridotta a una vasca verde? In attesa di una risposta, a Capo Torre la «fontana della vergogna» continua a cambiare colore. Ma non storia.
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