Poggiomarino, nell’atrio del municipio la Parthenope del maestro Sepe
ARTE
24 settembre 2026
ARTE

Poggiomarino, nell’atrio del municipio la Parthenope del maestro Sepe

L'installazione della statua all'ingresso della casa comunale, alla cerimonia hanno preso parte anche gli studenti
Andrea Ripa

Poggiomarino ha una nuova opera d’arte. È la “Parthenope Sireni”, scultura in bronzo realizzata dal maestro Domenico Sepe, installata il 21 settembre alle 12 nell’ambito della seconda edizione de «La Città Invisibile». Una sirena che arriva in città e porta con sé un pezzo di mito, ma anche un messaggio legato alla memoria e alla capacità di un territorio di raccontarsi attraverso l’arte. L’opera entra infatti a far parte del patrimonio artistico e culturale di Poggiomarino, al termine di un percorso dedicato alla valorizzazione dell’identità della comunità.

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Parthenope, figura mitologica legata alla tradizione partenopea, diventa così il punto di incontro tra passato e presente. La scultura di Sepe guarda alla leggenda, ma attraverso il bronzo assume una dimensione contemporanea, trasformandosi in un elemento destinato a dialogare con la città e con chi la attraversa.L’opera rappresenta la sirena come simbolo di bellezza, identità, memoria e rinascita. Un’immagine che nel progetto culturale vuole diventare anche metafora dello sviluppo e della valorizzazione del territorio. L’installazione rappresenta inoltre uno degli ultimi appuntamenti della seconda edizione de «La Città Invisibile», progetto ideato e diretto da Sergio Sivori e finanziato con fondi della Città Metropolitana di Napoli.

Un percorso che ha avuto come filo conduttore la riscoperta della dimensione culturale e artistica di Poggiomarino e che ora si avvia verso la conclusione con un’opera destinata a rimanere oltre la durata del progetto.Alla cerimonia era presente il maestro Domenico Sepe, autore della scultura, insieme ai rappresentanti istituzionali Gabriella D’Orso, Vincenzo Chietti e Teresa Lanzeri. A rendere ancora più significativo il momento anche la presenza degli studenti delle scuole del territorio, chiamati a confrontarsi direttamente con un’opera d’arte contemporanea inserita nello spazio della propria città.

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È proprio questo uno degli elementi caratterizzanti dell’iniziativa: portare l’arte fuori dai luoghi tradizionalmente deputati alla cultura e farla diventare parte della quotidianità di una comunità. La Parthenope di Sepe diventa così un nuovo segno urbano di Poggiomarino. Un’opera che mette insieme la forza del mito e la sensibilità contemporanea e che, attraverso la sua presenza, punta a rafforzare il rapporto tra arte, memoria e territorio. Con l’installazione della scultura si chiude idealmente un altro capitolo de «La Città Invisibile»: ciò che era nato come percorso culturale lascia ora una traccia concreta nella città, affidando al bronzo di Parthenope il compito di raccontare una comunità attraverso la sua identità e il suo patrimonio.