Sicurezza alimentare a Torre Annunziata: la guardia costiera sequestra 260 chili di pescato illegale
Un massiccio carico di 260 chilogrammi di pescato e prodotti ittici non tracciati e non idonei al consumo umano è stato intercettato e sequestrato prima di raggiungere i canali di vendita e le tavole dei consumatori. L’operazione è stata condotta a Torre Annunziata dai militari della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia, sotto la direzione del Comandante Alessio De Angelis e con il coordinamento della Direzione marittima di Napoli, nell’ambito dei controlli sistematici estesi a tutti i Comuni del territorio di giurisdizione.
Le indagini
Durante le verifiche programmate per vigilare sul rispetto delle normative che regolano il mercato ittico, il personale militare ha individuato l’ingente quantitativo di alimenti completamente privo dei requisiti obbligatori di provenienza. La totale assenza di documentazione ha fatto scattare l’immediato sequestro del prodotto, giudicato non sicuro per la salute pubblica. Al trasportatore del carico è stata inoltre inflitta una sanzione amministrativa del valore di 2000 euro per l’omessa tracciabilità. Questa grave violazione impedisce sia agli operatori commerciali sia ai cittadini di verificare i dettagli fondamentali del prodotto, come l’area geografica di cattura, il metodo di produzione e lo stabilimento di lavorazione, interrompendo la trasparenza della filiera alimentare.
L’impegno della guardia costiera
L’intervento rientra nelle attività continuative della guardia costiera sul territorio per contrastare il commercio illegale e tutelare il benessere e la sicurezza dei cittadini. Le autorità marittime ricordano che per qualsiasi emergenza in mare è attivo il numero blu 1530, gratuito e attivo su scala nazionale 24 ore su 24, sia da telefonia fissa che mobile, che garantisce il contatto diretto con la Capitaneria di porto territorialmente più vicina per accelerare i soccorsi.

