Somma Vesuviana, alla Festa del Cinema presentata la serie su Melania Rea
LA SERIE TV
25 settembre 2026
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Somma Vesuviana, alla Festa del Cinema presentata la serie su Melania Rea

La giovane uccisa a Ripe di Civitella sarà interpretata da Maria Esposito, i quattro episodi prossimamente disponibili su Hbo.
Andrea Ripa

La storia di Melania Rea torna sotto i riflettori, questa volta attraverso una serie televisiva firmata HBO. E tra i luoghi scelti per ricostruire la vicenda c’è anche Somma Vesuviana, che entra così nell’impianto narrativo della nuova produzione dedicata a uno dei casi di cronaca giudiziaria più discussi degli ultimi anni. «Melania Rea», nuova serie HBO Original prodotta da Simona Ercolani e Teresa Carducci, sarà presentata in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, nella sezione Freestyle – Serie. La regia è di Stefano Mordini, mentre nei ruoli principali ci sono Maria Esposito, protagonista nei panni di Melania Rea, e Daniele Rienzo, che interpreta Salvatore Parolisi. I quattro episodi saranno prossimamente disponibili in esclusiva su HBO Max.

La serie ripercorre la vicenda della giovane donna, il cui corpo venne trovato il 20 aprile 2011 in un bosco di Ripe di Civitella, nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, dopo la denuncia della sua scomparsa presentata dal marito.Melania aveva 29 anni e viveva con Parolisi e con la figlia Vittoria, allora di appena 18 mesi. Da quella giornata cominciò un’indagine destinata a occupare per mesi le prime pagine dei giornali e i programmi televisivi, fino al processo e alla condanna definitiva di Parolisi per l’omicidio della moglie.Ora quella storia viene riletta attraverso il linguaggio della fiction crime. Il racconto, secondo la produzione, non vuole limitarsi alla cronaca giudiziaria, ma riportare al centro la figura di Melania, la sua vita, i suoi desideri e le sue aspirazioni.

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La narrazione parte dalla scomparsa della giovane donna durante una gita al Pianoro di Colle San Marco, in provincia di Ascoli Piceno, e segue gli sviluppi dell’indagine fino alla ricostruzione della verità giudiziaria.La serie intreccia passato e presente e utilizza il ritmo del thriller psicologico per affrontare anche il tema della violenza di genere. Le dinamiche di controllo e abuso raccontate nella fiction diventano così parte di una riflessione più ampia sui meccanismi della violenza all’interno delle relazioni.Un lavoro costruito anche attraverso il confronto con chi ha vissuto da vicino quella vicenda. La produzione ha collaborato con la famiglia Rea, dai genitori al fratello Michele, e ha raccolto testimonianze e contributi di alcune delle figure che hanno avuto un ruolo nel caso: dall’avvocato della famiglia alla criminologa e consulente Margherita Carlini, fino agli investigatori e ai giornalisti che seguirono l’inchiesta.

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A disposizione della produzione anche documenti processuali, sentenze pubbliche, atti delle indagini, prove depositate nei dibattimenti e perizie di parte.Somma Vesuviana entra nella ricostruzioneE proprio in questo percorso narrativo compare Somma Vesuviana, insieme alla provincia di Ascoli, come uno degli scenari della serie. Un legame che aggiunge una dimensione campana alla produzione e porta sullo schermo alcuni luoghi del territorio vesuviano all’interno della ricostruzione della vicenda. La serie, viene spiegato, alterna personaggi reali ad altri liberamente ispirati a persone realmente coinvolte nel caso.

Nel cast ci sono anche Michela Cescon, nei panni della pm Gabriella Rocci, Carmen Pommella e Antonio Buonanno, che interpretano i genitori di Melania, Vittoria Garofalo e Gennaro Rea, Francesco Rungi, nel ruolo del fratello Michele, e Giulia Ercolini, che interpreta l’amica Nunzia.Un cast chiamato a confrontarsi con una storia che ha avuto un’enorme esposizione mediatica e che, a distanza di anni, continua a suscitare interesse. Il progetto porta inoltre il patrocinio della Fondazione Una Nessuna Centomila, impegnata nella sensibilizzazione e nel contrasto alla violenza di genere.

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A chiudere la serie sarà invece la musica di BigMama, che ha firmato l’inedito Cicatrici, brano scelto per accompagnare i titoli di coda dell’ultimo episodio.Dalla provincia di Ascoli a Somma Vesuviana, dunque, la storia di Melania Rea torna a essere raccontata attraverso un linguaggio diverso da quello giudiziario. Non soltanto il delitto e il processo, ma soprattutto il ritratto di una giovane donna e il dramma che si consumò attorno alla sua vita. Una vicenda che ora approda sul grande schermo della Festa del Cinema di Roma prima di arrivare, prossimamente, sulla piattaforma HBO Max.