Stabia rivive l’eruzione del 79 d.C.: Villa San Marco racconta l’ultimo giorno di Plinio il Vecchio
GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO
25 settembre 2026
GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO

Stabia rivive l’eruzione del 79 d.C.: Villa San Marco racconta l’ultimo giorno di Plinio il Vecchio

Sabato 26 settembre la rievocazione “Rectina! Il giorno in cui il cielo cadde su Pompei”. Quattro rappresentazioni e attività didattiche per ripercorrere la catastrofe che travolse le città vesuviane e la spedizione di soccorso del naturalista romano, morto proprio a Stabia
Metropolis

Quasi duemila anni dopo, Stabia torna ai giorni drammatici dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Sabato 26 settembre Villa San Marco farà da scenario a “Rectina! Il giorno in cui il cielo cadde su Pompei”, rievocazione storica dedicata alla catastrofe che sconvolse Pompei, Stabia e gli altri centri dell’area vesuviana e che segnò anche la fine di Plinio il Vecchio.

L’appuntamento rientra nel programma delle Giornate Europee del Patrimonio 2026, promosse dal Ministero della Cultura, che coinvolgeranno diversi siti del Parco Archeologico di Pompei. A Villa San Marco la rappresentazione, curata da Dyron Consulting, sarà proposta più volte nell’arco della giornata, affiancata da momenti di approfondimento e attività didattiche rivolte anche ai più piccoli.

L’accoglienza dei visitatori inizierà alle 10. Le performance sono in programma alle 10.30, alle 12, alle 15 e alle 17. Due gli appuntamenti dedicati alla didattica tra gli ambienti dell’antica villa romana: alle 11 e alle 15.30.

Al centro della rievocazione c’è uno degli episodi più suggestivi tramandati sull’eruzione. Il titolo richiama infatti Rectina, la donna che, mentre il Vesuvio entrava in attività, fece arrivare una richiesta di aiuto a Plinio il Vecchio.

Scrittore, naturalista e comandante della flotta romana di stanza a Miseno, Plinio osservò da lontano la grande nube che si sollevava dal Vesuvio. Il racconto di quelle ore è arrivato fino a noi soprattutto attraverso le lettere che il nipote, Plinio il Giovane, scrisse anni dopo allo storico Tacito.

Plinio il Vecchio decise di prendere il mare. Alla curiosità dello studioso per un fenomeno naturale eccezionale si affiancò presto la volontà di prestare soccorso alle persone che si trovavano lungo la costa minacciata dall’eruzione.

La spedizione lo portò infine a Stabia, dove raggiunse l’amico Pomponiano. Qui si consumarono le ultime ore della sua vita. Mentre l’eruzione continuava e la situazione diventava sempre più pericolosa, Plinio morì sulla costa stabiana.

Stabia divenne così il luogo dell’ultimo capitolo della vita di uno dei più celebri intellettuali del mondo romano, autore della monumentale “Naturalis Historia”. Nelle stesse ore gli effetti dell’eruzione stavano cancellando intere città e insediamenti dell’area vesuviana, consegnandoli, paradossalmente, alla storia e all’archeologia.

La scelta di Villa San Marco per rievocare quegli avvenimenti assume quindi un significato particolare. Una delle più importanti ville dell’antica Stabiae diventa il luogo dal quale ricostruire non soltanto la cronaca di una catastrofe, ma anche le vicende umane di chi la visse.

Sabato, tra gli ambienti e le rovine della villa, il pubblico potrà così tornare idealmente a quelle ore del 79 d.C., seguendo il racconto dell’eruzione, della richiesta d’aiuto di Rectina e della missione che condusse Plinio il Vecchio verso Stabia e verso la morte.