Cavese-Savoia, nel segno di Masitto. Da idolo nel 1999 a rivale nel derby
La vigilia del derby tra Cavese e Savoia profuma di storia, passione e un pizzico di inevitabile nostalgia. La sfida di stasera mette di fronte due squadre separate da un solo punto in classifica, pronte a dare battaglia sul campo per consolidare le rispettive ambizioni. Tuttavia, oltre alla posta in palio per la classifica, il fascino di questo scontro risiede nella figura di un ex di lusso d’eccezione: Cristiano Masitto, attuale allenatore dei metelliani e indimenticato protagonista della storia recente della compagine oplontina.
Avellino e l’impresa del 1999
Per comprendere appieno cosa rappresenti questo incrocio per il tecnico della Cavese, bisogna riavvolgere il nastro del tempo fino alla stagione 1998-1999. In quella cavalcata memorabile che condusse il Savoia in Serie B, Cristiano Masitto vestì la maglia dei bianchi lasciando un segno incancellabile, pur avendo disputato solo una parte del campionato.Fu proprio l’attaccante a sbloccare con una rete fondamentale la finale playoff allo stadio Partenio di Avellino contro la Juve Stabia, match poi terminato 2-0 per la formazione guidata in panchina da mister Osvaldo Jaconi. Quel gol spianò la strada per il ritorno tra i cadetti dei bianchi, consacrando l’allenatore metelliano tra gli eroi immortali di quella promozione.
Il legame indissolubile con il “Giraud”
Il legame viscerale tra Cristiano Masitto e l’ambiente di Torre Annunziata non si è mai spezzato nel corso degli anni. L’ex centravanti non ha mai nascosto l’affetto per la piazza oplontina, tanto da scegliere proprio lo stadio Alfredo Giraud per celebrare la sua partita di addio al calcio giocato nel 2010.Un abbraccio finale a una tifoseria che lo ha sempre venerato e che stasera lo ritroverà da avversario sulla panchina opposta.
La gavetta in panchina: dal Veneto alla Serie C
Appesi gli scarpini al chiodo, Cristiano Masitto ha intrapreso con determinazione la carriera di allenatore, costruendo la sua nuova identità professionale a partire dalle categorie minori e dal calcio veneto. Un percorso lungo e rigoroso, caratterizzato dalle tappe sulle panchine di Montebelluna, Monselice, Thermal Abano e San Paolo Padova.Un’escalation fatta di lavoro sul campo, arricchita dalla fondamentale parentesi nel settore giovanile della Fiorentina, palestra didattica e metodologica decisiva per la sua crescita. Successivamente sono arrivate le esperienze con Triestina, Campodarsego e Lavagnese, che ne hanno confermato le qualità di tecnico attento all’organizzazione tattica, alla gestione dello spogliatoio e alla valorizzazione dei giovani talenti.
La sfida di oggi: amarcord e determinazione
Quest’anno la Cavese ha deciso di puntare con decisione sulle sue qualità, offrendogli la prima opportunità su una panchina del Sud Italia. Domani sera, per novanta minuti, i ricordi dovranno necessariamente lasciare il posto alla forza dei numeri e alla conquista dei tre punti.Ma quando Cristiano Masitto incrocerà lo sguardo con la realtà del Savoia, il derby vivrà un momento di pura e indimenticabile poesia calcistica.

