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Un’opportunità per mettersi in regola con il fisco locale azzerando sanzioni e interessi: il Comune di Sant’Agnello approva la definizione agevolata per i debiti tributari di cittadini e imprese. Con apposite delibere di Consiglio, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonino Coppola ha recepito le misure per l’estinzione delle pendenze economiche arretrate, consentendo il pagamento della sola quota capitale. Il provvedimento si articola su due binari paralleli in base al soggetto che gestisce la riscossione, coprendo un arco temporalmente esteso e offrendo comode opzioni di rateizzazione.
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Primo binario: la riscossione diretta del Comune
La prima modalità riguarda le entrate comunali gestite direttamente dall’Ente, quali IMU, ICI, Tasi, Tari, Tares, Tarsu, Canone unico patrimoniale (CUP) e lampade votive. In questo caso, rientrano nella sanatoria i debiti derivanti da ingiunzioni di pagamento e accertamenti notificati tra il 1° gennaio 2012 e il 31 dicembre 2025, non ancora affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ADER). Per questa fascia, i contribuenti dovranno presentare l’istanza entro il termine perentorio del 30 settembre 2026. Successivamente, il Comune comunicherà l’importo dovuto entro il 31 ottobre, con un saldo da effettuare entro il 30 novembre in un’unica soluzione o tramite rateizzazione.
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Secondo binario: cartelle ADER e rottamazione-quinquies
La seconda misura estende invece i benefici della «rottamazione quinquies» ai carichi tributari che il Comune ha affidato in riscossione ad ADER dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Per questa tipologia, i contribuenti del territorio comunale potranno presentare la domanda dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026 online con le modalità rese disponibili dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione. L’operazione punta a sanare le morosità e a dare sostegno al tessuto economico locale. «L’iniziativa è rivolta a chi ha ricevuto accertamenti o ingiunzioni dal 2012 al 2025, a chi non ha pagato o ha dichiarato in modo incompleto IMU e TARI fino al 2024 e a chi ha cause o contenziosi tributari aperti con il Comune – spiega l’assessore a Bilancio e Tributi Giovanni Gargiulo – È un’opportunità concreta per cittadini ed imprese che non hanno saldato i propri debiti e per recuperare fondi dovuti alle casse comunali».