Castellammare. Galleria allagata, resterà chiusa fino al 15 ottobre
Le violente piogge che nella notte e nelle prime ore di venerdì 25 settembre si sono abbattute sulla Penisola Sorrentina…
La chiusura temporanea della galleria di Santa Maria di Pozzano, interdetta fino al 15 ottobre, ha fatto precipitare la Penisola Sorrentina in un imbuto di caos viario, trasformandosi nell’ennesimo emblema di un territorio strutturalmente fragile. Con oltre 70 mila persone che utilizzano quotidianamente questo snodo vitale, il blocco sta generando pesanti ripercussioni su residenti, lavoratori e sulle migliaia di turisti che ancora affollano le strutture ricettive. A lanciare un duro monito sulle storiche carenze di mobilità, sanità e reti idriche è Federalberghi Penisola Sorrentina, che rifiuta la logica della gestione perpetua delle emergenze.
Castellammare. Galleria allagata, resterà chiusa fino al 15 ottobre
Le violente piogge che nella notte e nelle prime ore di venerdì 25 settembre si sono abbattute sulla Penisola Sorrentina…
L’emergenza
Il presidente Costanzo Iaccarino fotografa senza sconti il danno all’economia e all’accoglienza locale: «La penisola sorrentina è costretta a scontare un gap della mobilità in un periodo nel quale il turismo non si è affatto fermato. Alberghi e strutture ricettive continuano ad accogliere numerosi visitatori e ogni difficoltà nei collegamenti si ripercuote inevitabilmente sull’organizzazione dei soggiorni e sulla qualità dell’accoglienza».
Frana e fango sulla statale sorrentina: corsa contro il tempo per riaprire la galleria
Castellammare. Ancora chiusa per tutta la giornata di domenica la galleria di Pozzano, ostruita dall’acqua e dal fango a seguito…
Il grido d’allarme
I disagi colpiscono i trasferimenti verso aeroporti e ospedali, svelando i limiti di una macchina amministrativa frammentata a livello sovracomunale. Iaccarino invoca una svolta radicale nelle politiche di sviluppo: «Sorrento e i Comuni della penisola non possono continuare a subire le conseguenze di una pianificazione territoriale lacerata da iniziative mai realmente consolidate a livello centrale, regionale e metropolitano, mentre i singoli Comuni troppo spesso procedono senza una strategia condivisa». Per gli albergatori, una destinazione internazionale non può più permettersi ritardi simili.