La “Bottega del controscena” firma il suo esordio al Palazzo Mediceo
CULTURA E BENESSERE
28 settembre 2026
CULTURA E BENESSERE

La “Bottega del controscena” firma il suo esordio al Palazzo Mediceo

L'iniziativa dell'Associazione "ottomaggio" unisce la riscoperta del patrimonio culturale al benessere del corpo con lezioni di Pilates nel cuore del Palazzo.
Carmen Caldarelli

La cura di sé incontra la bellezza della storia nella suggestiva cornice di Palazzo Mediceo ad Ottaviano. Con l’evento “Il Benessere è un’opera d’Arte“, promosso dall’Associazione ottomaggio presieduta da Carmela Miranda, e la Bottega del controscena, la comunità locale e i visitatori hanno vissuto un’esperienza immersiva che ha unito patrimonio culturale, benessere fisico e riscoperta dei luoghi storici. ​L’iniziativa, realizzata con il patrocinio del Comune di Ottaviano, ha visto la partecipazione del Sindaco Nando Federico, dall’Assessore allo Spettacolo Anna Romano e di parte dell’amministrazione comunale.​

Bottega del controscena

Un doveroso ringraziamento va alla Bottega del controscena per la spettacolare animazione storica e alla personal trainer Maria Prisco, che ha guidato la sessione di Pilates nella corte del Palazzo, dimostrando come la salute e l’equilibrio del corpo possano trovarsi in perfetta armonia con la matrice dell’arte e del patrimonio monumentale. ​

Lezione di pilates

Un viaggio nel tempo nella storia di Ottaviano

​L’evento è stato un vero e proprio “viaggio nel tempo” tra le mura dell’antico palazzo. La narrazione ha ripercorso i passaggi storici salienti del castello, originariamente nato come presidio difensivo longobardo e successivamente passato nelle mani delle illustri famiglie Orsini, Gonzaga e Medici.

I de’ Medici al Palazzo

Fu proprio con il trasferimento di Bernadetto de’ Medici e Giulia de’ Medici da Firenze che la casata si radicò qui, nel tentativo di cercare un futuro migliore.

Con il loro insediamento hanno contribuito per oltre tre secoli a rendere Ottaviano un centro di primissimo piano, non solo per i commerci ma anche per il fiorire delle arti. Tra le prime opere urbanistiche figura la costruzione della storica strada di collegamento tra il Palazzo e Piazza Annunziata. ​

La leggenda di San Michele Arcangelo ed il cambiamento del culto

Ampio spazio è stato dedicato anche al profondo legame tra la città e la devozione per San Michele Arcangelo. I racconti hanno rievocato la celebre leggenda dell’apparizione dell’Arcangelo al commerciante di grano durante la carestia per salvaguardare la popolazione, lasciando in dono un’anello.

Il culto storicamente celebrato il 29 settembre, è stato poi anticipato e decretato ufficialmente all’8 maggio con l’atto del 15 aprile 1663.

Il volo dell’angelo

La festa fu successivamente affidata da Giuseppe de’ Medici alla famiglia Duraccio, con i quali mise in scena il primo “volo dell’angelo”.

Il Palazzo fra politica, arte e poesia

La storia del palazzo si è poi intrecciata con la grande politica internazionale, infatti, qui visse Luigi de’ Medici. Fu ministro delle finanze e rappresentò le ragioni dei Borboni al congresso di Vienna. Nel giugno 1816 fu nominato da Ferdinando presidente del Consiglio dei ministri.

Luigi de’ Medici ed il Re Ferdinando IV

Fu proprio a Vienna, nel 1815 che Luigi acquistò la maestosa statua di San Michele. La statua, che ancora oggi viene portata solennemente in processione, affianca quella più antica secentesca di “San Michele il Grande“.

D’Annunzio e Maria Gravina

Infine, la memoria storica è giunta nel 1892, ricordando il soggiorno del poeta Gabriele D’Annunzio e della sua amata Maria Gravina.

​L’arte come matrice del benessere

​L’iniziativa ha dimostrato come la valorizzazione del patrimonio artistico e la riscoperta dei luoghi identitari possano diventare il motore per la crescita culturale e sociale della comunità. Unire la cura della persona alla bellezza della storia rappresenta una formula vincente per far vivere i monumenti come luoghi dinamici, aperti e rigenerativi.