Portici, al via il restyling della Reggia: lo «Scalone» si rifà il look, interventi da 1,8 milioni
Portici. Un milione e 800.000 euro per restituire alla Reggia di Portici uno dei suoi spazi più rappresentativi. Sono stati consegnati i lavori per il restauro dello Scalone monumentale di ingresso al complesso borbonico, un intervento finanziato nell’ambito del contratto istituzionale di sviluppo «Vesuvio-Pompei-Napoli» attraverso il piano strategico «Grandi Progetti Beni Culturali». La durata prevista per gli interventi di restyling è di circa un anno.
Il progetto – curato dalla soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio di Napoli – punta innanzitutto al recupero dell’apparato decorativo dello Scalone.
Le operazioni riguarderanno superfici dipinte, elementi lapidei, pavimentazioni e parti lignee dipinte e dorate.
Particolare rilievo avrà il restauro delle decorazioni sulle pareti e sulle volte, con architetture illusionistiche attribuite a Vincenzo Re e databili intorno al 1746. Il degrado oggi interessa ampie porzioni delle superfici pittoriche, segnate da alterazioni cromatiche, abrasioni, sollevamenti e cadute di colore, ridipinture e problemi legati all’umidità.
Il cantiere prevede pulitura e consolidamento, rimozione delle stuccature incongrue, trattamento delle lacune e protezione finale, seguendo criteri di compatibilità, reversibilità e minimo intervento. Il secondo asse riguarda l’accessibilità.
In un ambiente di servizio adiacente allo Scalone – non monumentale – sarà realizzato un nuovo ingresso direttamente da piazza Carlo di Borbone e verrà installato un ascensore per collegare il piano terra con il piano nobile. L’impianto consentirà di superare le barriere architettoniche e migliorare i percorsi del polo museale. Sarà inoltre riconfigurata la scala contemporanea che conduce al piano superiore, per integrarla maggiormente con l’architettura storica.
I lavori sono stati affidati a un raggruppamento temporaneo di imprese formato da Tecnicon srl e Cosedo srl.
La consegna è avvenuta alla presenza della soprintendente Paola Ricciardi, del generale dei carabinieri Giovanni Capasso – direttore generale per il supporto all’attuazione dei programmi del ministero della cultura – e dei rappresentanti della Città Metropolitana di Napoli e delle istituzioni che operano nel complesso. L’intervento si inserisce nel più ampio percorso di recupero del complesso, che negli ultimi mesi ha visto anche l’apertura della Galleria del piano nobile e di nuovi spazi museali.
Per la Reggia, sede anche delle attività del dipartimento di Agraria dell’Università Federico II, la sfida sarà ora accompagnare il cantiere con la normale attività accademica e museale, mantenendo la fruizione del complesso.
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