Rapina al centro scommesse di Pompei, 21enne arrestato dopo un mese
CRIMINALITA'
1 ottobre 2026
CRIMINALITA'

Rapina al centro scommesse di Pompei, 21enne arrestato dopo un mese

Il giovane di Castellammare è finito in carcere dopo ricerche durate settimane, il raid lo scorso 6 settembre in un'attività di via Plinio a Pompei
Marco Cirillo

Un colpo secco con il calcio della pistola alla nuca per piegare la disperata resistenza della vittima, poi un proiettile deliberatamente esploso contro il piede sinistro per stroncare ogni reazione e assicurarsi la fuga con un bottino di oltre cinquemila euro. Si è conclusa con l’arresto, mercoledì sera, la fuga di un ventunenne di Castellammare di Stabia, finito in carcere dopo una latitanza che aveva mobilitato le forze dell’ordine del territorio campano.

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L’efferato episodio di cronaca risale allo scorso 6 settembre, quando il giovane, agendo con il volto completamente travisato e armato di una pistola, ha fatto irruzione all’interno dell’ agenzia di scommesse sita a Pompei, nella centralissima via Plinio, seminando il panico. Le indagini, coordinate dalla procura della repubblica presso il tribunale di Torre Annunziata (procuratore capo Nunzio Fragliasso) ed espletate in stretta sinergia dagli agenti del commissariato di polizia di Stato di Pompei e dai militari della compagnia carabinieri di Castellammare di Stabia, hanno permesso di ricostruire minuziosamente la dinamica del raid.

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Attraverso l’analisi meticolosa dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati e accurati rilievi tecnico-scientifici sul luogo del delitto, gli inquirenti hanno raccolto un dettagliato quadro probatorio a carico del ragazzo, indagato per rapina aggravata continuata, tentata rapina, lesioni e porto abusivo d’arma da sparo. Il bottino complessivo di 5.250 euro era stato inizialmente intercettato dai carabinieri nel vano sottosella dello scooter di un minorenne. Un dettaglio quasi paradossale ha poi blindato le accuse: lo stesso ventunenne si era presentato in caserma poco dopo per rivendicare la titolarità del marsupio sequestrato contenente il denaro. Davanti all’imminente esecuzione della misura di custodia cautelare in carcere, il giovane si era però sottratto al provvedimento, spingendo il gip a emettere un formale decreto di latitanza.

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La caccia all’uomo si è conclusa grazie a una complessa attività di «monitoraggio tecnico» che ha localizzato il rifugio del ricercato nel Comune di Santa Maria La Carità, spingendolo infine a presentarsi al commissariato di Pompei dove è stato arrestato. Un epilogo che rimarca la tempestività della risposta dello Stato in un’area complessa, dove la sinergia tra Arma e Polizia ha permesso di assicurare alla giustizia in tempi record il giovane accusato della rapina nel centro scommesse.