Torre Annunziata: denunciò le tangenti, il super-manager guiderà la PrimaVera
Una tangente da cinquantamila euro rifiutata e denunciata alla Procura della Repubblica ha segnato la sua storia. Da allora Raphael Rossi è diventato un simbolo nazionale della gestione pubblica trasparente.
Il supermanager torinese, classe 1974, è il nuovo amministratore di «Prima Vera». La società partecipata gestisce l’igiene urbana a Torre Annunziata.
La scelta porta la firma della commissione straordinaria. L’obiettivo è affidare una delle aziende più delicate del territorio a un professionista dall’indiscussa caratura morale. Rossi è chiamato ad avviare una radicale opera di risanamento. L’Ente, intanto, è scosso dal recente scioglimento per infiltrazioni camorristiche.
Dall’Amiat alla denuncia della tangente
Tra la fine degli anni Novanta e l’inizio dei Duemila, Rossi entra nel settore ambientale. È torinese, classe 1974, con formazione in Scienze della comunicazione. Lavora sui sistemi di raccolta porta a porta.
Le esperienze nei Comuni di Rosta e Volpiano attirano l’attenzione di Torino. Dal 2004 al 2010 entra prima nel consiglio di amministrazione e poi diventa vicepresidente di Amiat. La società pubblica si occupa dell’igiene urbana.
In quegli anni la raccolta differenziata cresce sensibilmente. Il porta a porta viene inoltre esteso ad ampie zone della città.
Ma è proprio durante l’esperienza torinese che il suo nome supera i confini del settore. Nel consiglio di amministrazione arriva la proposta di acquistare un macchinario. Secondo il racconto dello stesso Rossi, il costo era passato in poche settimane da 2,2 a 4 milioni di euro.
Rossi chiede chiarimenti e si oppone. Poi arriva la proposta: 50mila euro perché non si presenti alla riunione decisiva del Cda. Rossi rifiuta e si rivolge alla Procura della Repubblica.
Dalla denuncia prende avvio un’inchiesta che porta il caso sulle cronache nazionali. Il suo nome viene così legato ai temi della trasparenza e della legalità nella gestione delle società pubbliche.
Da quella vicenda nascerà anche l’esperienza dei “Signori Rossi”, movimento d’opinione contro la corruzione. Nascerà inoltre il libro “C’è chi dice no”.
Nel 2011 arriva la chiamata di Napoli. Luigi de Magistris lo nomina presidente esecutivo di Asia nel pieno dell’emergenza rifiuti. Gli affida così una delle aziende più esposte della città.
Il percorso prosegue poi in altri territori complessi. Rossi lavora a Reggio Calabria, dopo lo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose. Il percorso prosegue quindi a Pavia, Livorno, Parma e in Puglia.
Nel Lazio contribuisce alla nascita della Formia Rifiuti Zero. Nel 2025 viene scelto dalla commissione straordinaria di Aprilia per amministrare la Progetto Ambiente.
Torre Annunziata, il sostegno del Presidio di Libera
Il Presidio di Libera “Raffaele Pastore e Luigi Staiano” ha accolto con favore l’orientamento della Commissione straordinaria.
«Apprezziamo lo sforzo di intervenire sui nodi reali dello scioglimento, quelli che riguardano le connivenze ancora troppo nascoste nella pubblica amministrazione torrese. Riteniamo che affidare una società così esposta a una persona con la schiena dritta sia un messaggio importante per la città intera». Così si legge nella nota ufficiale diramata dall’associazione.
Per Libera, l’arrivo del manager piemontese ha un significato profondo.
«Questa scelta assume ancora più valore alla luce di quanto la relazione di scioglimento riferisce a proposito di Prima Vera. E perché riguarda un settore, quello dei rifiuti, che in Campania ha conosciuto per lungo tempo intrecci profondi tra affari, politica e camorra. Con costi che i territori hanno pagato in termini di salute, di ambiente e di fiducia nelle istituzioni».

