Castellammare. Scotto (Pd): «Non è il momento delle leadership»
POLITICA
4 ottobre 2026
POLITICA

Castellammare. Scotto (Pd): «Non è il momento delle leadership»

Il commissario cittadino dei dem indica la rotta
Tiziano Valle

Onorevole Arturo Scotto, venerdì un blitz della Dia ha portato allo stop ai lavori per il cantiere di piazza Fontana Grande a Castellammare.

«Questa vicenda ci rivela un quadro abbastanza noto, figlio delle politiche scellerate del governo di centrodestra. L’idea di liberalizzare gli appalti conduce a contratti di scarsa qualità e insicurezza diffusa. L’infinita catena di subappalti senza regole, non so se è questo il caso, può portare a infiltrazioni della criminalità organizzata. E’ necessaria una riforma del codice degli appalti».

Una vicenda che continua a far suonare anche il campanello d’allarme rispetto alla necessità della lotta contro la camorra a Castellammare.

«La legalità è una condizione fondamentale. La camorra pesa e comanda in alcune zone della città perché strumentalizza i bisogni delle persone più fragili, a cominciare dalla necessità di lavorare. E questa è una duplice trappola, perché senza legalità si crea occupazione di scarsa qualità e non si garantisce la sicurezza sul lavoro».

Castellammare | Incidente sul raccordo, traffico in tilt

Castellammare | Incidente sul raccordo, traffico in tilt

Mattinata di disagi  per gli automobilisti in viaggio verso Castellammare di Stabia e la Penisola sorrentina. Un incidente stradale, avvenuto…

E’ per questo motivo che come circolo Pd – di cui lei è commissario – in settimana avete organizzato il seminario “Contro la camorra per la giustizia sociale”?

«Fa parte di un percorso che abbiamo già cominciato con l’iniziativa “entrate e cambiateci”, un segnale politico di umiltà e apertura alla partecipazione. Noi sappiamo che il giudizio in città in questi anni è molto pesante, ma vogliamo approcciarci a questo giudizio aiutando la discussione e non comprimendola. Siamo felici che abbiano partecipato tutte le forze progressiste, il sindacato e le associazioni».

Avete un’idea di quali sono gli errori da non ripetere?

«Innanzitutto non faremo più l’errore di costruire una coalizione monstre, con il solo scopo di vincere le elezioni. Poi ci sarà molta selezione all’ingresso».

Frana a Castellammare, via alla pulizia delle vasche borboniche

Frana a Castellammare, via alla pulizia delle vasche borboniche

A seguito dei gravi eventi franosi che lo scorso 25 settembre hanno colpito la località Pozzano, nel Comune di Castellammare…

Si può già parlare di leadership nel Partito Democratico?

«No, altro che leadership. Oggi abbiamo bisogno di costruire una dimensione collettiva del partito. Costruire un gruppo dirigente che discute».

In che modo?

«Nei prossimi giorni definirò una struttura organizzativa con figure giovani e di esperienza, per rilanciare il tesseramento e il radicamento del partito sul territorio. Inoltre sarà definita anche una struttura che lavorerà sul programma da offrire alla città e alla coalizione. Altro che leadership, noi abbiamo bisogno di un cervello collettivo. Nei prossimi giorni chiederò anche alle altre forze progressiste che aderiscono a livello nazionale al centrosinistra di unirci per avviare una discussione con i commissari straordinari e farsi carico anche della possibile organizzazione del confronto per le primarie. Il Pd da solo non basta, serve l’aiuto di tutti».

Castellammare | Stuprata in cantina, cancellate due accuse: «Non fu sequestrata»

Castellammare | Stuprata in cantina, cancellate due accuse: «Non fu sequestrata»

Lascia la cella del carcere di Poggioreale e passa agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico Romolo R., il ventiseienne stabiese…

Ha citato i giovani. Che spazio avranno in questo percorso?

«I Giovani Democratici sono il pezzo più vivace del partito che ho trovato venendo a Castellammare. Hanno una marcia in più e lo dimostra l’inchiesta che stanno facendo sul lavoro giovanile. Ma in generale il Pd ha un gruppo dirigente forte».

Finora ha faticato a dimostrarlo.

«Perché da oltre due anni non si confronta. Il mio compito è proprio quello di riunificarlo, tenendo conto anche del pluralismo delle posizioni, cercando di sprigionare le energie migliori».

Castellammare. Blitz della Dia, stop ai lavori a Piazza Fontana Grande

Castellammare. Blitz della Dia, stop ai lavori a Piazza Fontana Grande

Una stretta decisa sulla trasparenza e sulla tutela del lavoro nei cantieri pubblici del territorio stabiese. A Castellammare di Stabia…

Un lavoro che dovrebbe favorire anche un’autodeterminazione del centrosinistra locale nella scelta dell’individuazione della leadership?

«La storia di questa città ci dice che ogni volta che la decisione non è stata presa a Castellammare, poi non è andata a finire bene. Non sarò io a gestire la fase delle elezioni amministrative, ma credo che i gruppi dirigenti del Pd e di tutto il centrosinistra stabiese abbiano la forza, la competenza e la storia per decidere in autonomia chi dovrà guidare la coalizione».

Da qui alle elezioni manca più di un anno e mezzo, nel frattempo quale contributo potete offrire per l’amministrazione di Castellammare?

«Il Pd è la prima forza politica che ha mandato un documento ai commissari straordinari, sottolineando sette punti d’interesse, dicendoci disponibili a un confronto. E’ chiaro che alcune scelte dovranno essere prese dal prossimo consiglio comunale, ma su alcune partite delicatissime non si può attendere».

Castellammare. Spiagge, proroga di un anno agli stabilimenti balneari

Castellammare. Spiagge, proroga di un anno agli stabilimenti balneari

Un passaggio cruciale per la gestione del litorale e il futuro del comparto turistico balneare di Castellammare di Stabia. Con…

Quali?

«Un anno e mezzo senza occuparsi di Fincantieri sarebbe letale, personalmente ho chiesto anche al governatore Roberto Fico di affrontare questo tema che è fondamentale per tutta la Regione Campania. Inoltre, le vicende dei giorni scorsi pongono come questione fondamentale quella dell’assetto idrogeologico del territorio. Faremo un tavolo anche con le altre forze politiche perché è necessario passare da un’idea di protezione civile a quella di prevenzione civile ed evitare che questi disastri si verifichino di nuovo».