Pagavano con banconote false a Sorrento, arrestati “Lupin e Margot”
L'OPERAZIONE
4 ottobre 2026
L'OPERAZIONE

Pagavano con banconote false a Sorrento, arrestati “Lupin e Margot”

Coppia di truffatori seriali sorpresa nel centro storico: traditi dal passaparola dei negozianti e dal blitz dei carabinieri. Furono già incastrati ad agosto per furto di e-bike
metropolisweb

Dalle biciclette elettriche alle banconote false, cambia la tecnica criminale ma non il finale della storia: la coppia ribattezzata “Lupin e Margot” è caduta ancora una volta nella rete della giustizia. I due, un 37enne e una 22enne già arrestati lo scorso agosto per il furto di due e-bike (lui indossava la maglia di Lupin III, ladro dei manga) sono tornati in azione tra i vicoli dello shopping nel cuore di Sorrento, tentando di ripulire denaro contraffatto prima che il tempestivo intervento dei carabinieri e l’alleanza tra i commercianti locali troncassero i loro piani. L’allarme è scattato nel pomeriggio, quando tra le botteghe e i locali del centro ha iniziato a diffondersi un forte e insistente sospetto. La voce è passata rapidamente di bocca in bocca tra gli esercenti: una coppia si aggirava con fare disinvolto provando a pagare piccoli acquisti con pezzi da cinquanta euro palesemente falsi. La segnalazione ha incrociato la strada dei carabinieri della locale stazione, impegnati in un servizio di pattugliamento a piedi proprio tra quelle vie affollate. Acquisita una descrizione dettagliata dei due soggetti, i militari si sono messi alla loro ricerca, intercettandoli a pochi metri di distanza. Il blitz decisivo è scattato proprio mentre una commessa si avvicinava alla pattuglia per segnalare l’ultimo raggiro consumato. Pochi istanti prima, la coppia era entrata nell’attività per comprare un drink da asporto da dieci euro. Per saldare il modesto conto, l’uomo aveva esibito la banconota da cinquanta euro, intascando quaranta euro di resto legittimo prima di allontanarsi. L’occhio esperto della dipendente ha subito notato la scarsa qualità della filigrana, consegnando il denaro ai militari. La successiva perquisizione sul posto ha confermato lo scenario. Nel borsello della ragazza è stata trovata un’altra banconota da cinquanta euro identica alla prima. Per i due sono scattate inevitabilmente le manette con l’accusa di spendita e detenzione di banconote contraffatte. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, la coppia è stata ristretta ai domiciliari in attesa del rito direttissimo.