Rissa tra i tifosi del Gragnano: in arrivo una raffica di Daspo
L’inutile coda di violenza scoppiata al termine della sfida di Promozione tra Gragnano e San Sebastiano al Vesuvio è destinata a trasformarsi in una stretta senza sconti per i responsabili. Dopo i tafferugli esplosi nel pomeriggio di ieri al comunale di Santa Maria la Carità, la risposta delle istituzioni e degli investigatori è immediata: per gli autori dello scontro è infatti pronta una raffica di Daspo. I carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia sono al lavoro sulle immagini delle telecamere e sui filmati diffusi in rete per ricostruire la dinamica dei disordini, scaturiti da una frattura interna alla tifoseria organizzata della squadra della Città della Pasta.
Secondo le prime ricostruzioni, il tentativo di un sostenitore di lanciare un petardo sul terreno di gioco avrebbe innescato il contatto, poi degenerato dagli spalti fino al parcheggio dell’impianto. Il bilancio parla di due feriti, fortunatamente dimessi dopo le cure al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo. Una giornata da dimenticare che ha incassato la dura condanna del prefetto di Napoli, Michele di Bari, e l’amarezza della società gragnanese con il presidente Sabato Scala.
Unita anche la risposta dei sindaci Giosuè D’Amora (Santa Maria la Carità) e Nello D’Auria (Gragnano), pronti a blindare lo storico legame tra le due comunità: «Abbiamo appreso con grande dispiacere quanto accaduto. Non conosciamo nel dettaglio la dinamica e saranno le forze dell’ordine ad accertare le responsabilità. A loro va la nostra piena fiducia. Ci siamo sentiti immediatamente, condividendo la stessa preoccupazione per un episodio che non appartiene ai valori dello sport. Le nostre amministrazioni continueranno a portare avanti un rapporto fondato sul rispetto: la violenza non può trovare spazio dentro o fuori uno stadio».

