Pompei, l’arte floreale di Manuel Nappi: ecco come sono nate le sculture di San Bartolo Longo e della Madonna
ARTE E CULTURA
6 ottobre 2026
ARTE E CULTURA

Pompei, l’arte floreale di Manuel Nappi: ecco come sono nate le sculture di San Bartolo Longo e della Madonna

Un'opera monumentale che unisce creatività, fede e radici identitarie.
Marco Cirillo

Un minuzioso lavoro di ingegno e manualità capace di trasformare i fiori in monumenti inseriti nel tessuto urbano. Le sculture dedicate alla Madonna di Pompei e a San Bartolo Longo sono state realizzate da Kubo Idee e Forme di Manuel Nappi attraverso un accurato lavoro di progettazione e lavorazione artigianale, in cooperazione con La Nuova Floricoltura Meridionale di Santa Maria la Carità di Luigi D’Amora. Si tratta di opere di grandi dimensioni, nate con l’obiettivo di valorizzare due figure profondamente legate alla storia, alla fede e all’identità della città di Pompei. L’intero percorso creativo rappresenta un progetto che unisce tecnica, creatività e forte legame con il territorio, offrendo alla cittadinanza un esempio di come la maestria locale possa mettersi al servizio della memoria collettiva.

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Il fiore come racconto
L’elemento distintivo delle installazioni risiede nella complessità della loro esecuzione. Sono opere curate nei minimi dettagli, nate per raccontare con i fiori la devozione, la bellezza e la partecipazione di Pompei in questi giorni così importanti per il territorio. Ogni singolo inserto floreale è stato posizionato per dare volume e plasticità alle due figure sacre, trasformando la materia vegetale in un racconto visivo immediato. La scelta cromatica e la disposizione dei petali creano un impatto scenografico che esalta l’anatomia e i simboli iconografici dei due soggetti.

Un ponte tra espressione artistica e fede
La struttura monumentale delle sculture non risponde solo a criteri estetici, ma si fa portatrice di un messaggio sociale profondo. L’opera si configura come un omaggio che unisce fede, arte e comunità, concepita proprio per fare da cornice visiva in vista delle celebrazioni della Supplica del 4 ottobre e della prima storica festa del patrono San Bartolo Longo nel centenario della sua morte. Un’operazione di alto artigianato che lascia il segno.