Strisce blu, a Torre del Greco la rivolta anti-grattini. Assemblea pubblica in villa
Torre del Greco. «Parcheggiare non è un lusso»: torna la mobilitazione contro l’invasione di strisce blu all’ombra del Vesuvio. L’appuntamento è fissato per le 10 di domenica 11 ottobre all’interno della villa comunale di corso Vittorio Emanuele, cuore del «salotto buono» della città: comitati di quartiere e cittadini chiamano a raccolta residenti e automobilisti per rilanciare la protesta, proseguire la raccolta firme contro il «salasso della sosta» e chiedere un confronto con il sindaco Luigi Mennella, all’indomani dell’apertura pubblica a una rivisitazione del numero di stalli bianchi tra centro cittadino e periferie.
La locandina indica la forza della mobilitazione: «Firma la petizione: abbiamo già raccolto più di 900 firme», si legge accanto al richiamo di battaglia «contro le 71 nuove strisce blu».
Gli obiettivi dei promotori dell’iniziativa sono: il ripristino immediato del numero precedente di stalli blu e bianchi, un pass residenti a costo simbolico con posto assegnato e la gestione pubblica, con internalizzazione del servizio di sosta.
I nuovi stalli
Nel mirino resta il piano affidato – attraverso una gara pubblica aggiudicata a inizio aprile e, a tutt’oggi, partita a metà – a Publiservizi per sette anni, con 1.297 stalli. I 71 nuovi posti contestati, tra via Armando Diaz, via Fontana, viale Cristoforo Colombo e corso Garibaldi, rappresentano il 5,5% del totale.
La locandina richiama a una specifica prerogativa del capitolato d’appalto promosso dall’ente di palazzo Baronale: il Comune può modificare fino al 20% i posti a pagamento – in aumento o in diminuzione – senza indennizzi in favore di Publiservizi.
Da qui l’appello: «Il Comune le può ridurre subito: organizziamoci».
Caro abbonamenti
Il nodo è economico. L’abbonamento – seppure a prezzo decisamente più vantaggioso rispetto al passato – costa 80 euro al mese per una sola strada o 100 euro per l’intero territorio, senza posto riservato. Per chi vive o lavora nelle zone interessate significa arrivare a 960 o 1.200 euro l’anno.
I comitati di quartiere chiedono tariffe sostenibili, fasce di gratuità e il ripristino delle strisce bianche.
I ritardi di Publiservizi
Peraltro, a un mese dal ritorno della sosta a pagamento nel centro cittadino, il sistema resta a macchia di leopardo. Se nel centro e nelle aree adiacenti il blu ha conquistato diverse ex «zone franche», le periferie restano ancora senza parcometri e senza strisce blu.
L’assenza conferma le difficoltà della Publiservizi nel garantire un avvio omogeneo sull’intero territorio.
La lettera del sindaco
Intanto la mobilitazione ha già prodotto un primo effetto. Di fronte alle polemiche, la scorsa settimana, il sindaco Luigi Mennella ha scritto al comandante della polizia municipale Gennaro Russo chiedendo di verificare la possibilità di ridurre ulteriormente gli abbonamenti per i residenti.
Il primo cittadino ha definito quella da 80 euro una soluzione «lodevole», ma non sufficiente a tenere conto del momento economico e del caro carburanti, sollecitando «sconti mirati» per favorire la convivenza tra residenti e strisce blu.
Ora la parola torna alla piazza. L’assemblea dell’11 ottobre sarà il nuovo passaggio della mobilitazione: firme, proposte e richiesta di confronto con palazzo Baronale per riportare la discussione su costi e futuro della sosta e sulla gestione del servizio che continua a dividere cittadini e Comune.
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