Tre milioni di risarcimento per il Sistema Sorrento: il Comune presenta il conto per il danno d’immagine
L'UDIENZA
6 ottobre 2026
L'UDIENZA

Tre milioni di risarcimento per il Sistema Sorrento: il Comune presenta il conto per il danno d’immagine

Rito abbreviato al via a Torre Annunziata per l'ex sindaco Coppola e il sensitivo Guida. Ammessa la parte civile.
Marco Cirillo

Una richiesta di risarcimento da 3 milioni di euro per tutelare l’immagine di Sorrento. La prima udienza del processo con rito abbreviato, davanti al giudice di Torre Annunziata Adele Marano, ha registrato un momento importante con l’istanza per danno d’immagine, depositata dal legale del Comune. L’ente locale è stato ammesso come parte civile: il magistrato ha infatti respinto le eccezioni delle difese, che consideravano l’atto generico secondo le norme della riforma Cartabia, confermando la validità della richiesta. A processo, in questa prima fase, figurano l’ex sindaco Massimo Coppola, il sensitivo Raffaele Guida e l’architetto Vincenzo Rescigno, quest’ultimo unico presente in aula.

La proposta respinta di patteggiamento
Il procedimento si sviluppa dopo la decisione dello scorso luglio, quando il giudice Maria Ausilia Sabatino respinse la proposta di patteggiamento a 5 anni per l’ex primo cittadino, ritenendo la pena non proporzionata alla vicenda. L’apparato investigativo ruota sull’ipotesi di un accordo stabile tra Coppola e Guida, ipotizzando una rete strutturata a fronte dei vari episodi contestati dalla guardia di finanza che ha portato avanti le indagini sul caso in sinergia con la procura della Repubblica di Torre Annunziata.  I legali di Coppola puntano su un aspetto procedurale, contestando la nullità del rigetto di quel patteggiamento per un’omessa notifica all’imputato sulla rimodulazione del capo d’imputazione. Per il pm l’eccezione va respinta poiché la modifica avrebbe riguardato solo la quantificazione delle somme e non la natura delle accuse.

L’udienza del 30 ottobre
Il giudice scioglierà la riserva nella prossima udienza del 30 ottobre. Sarà proprio l’appuntamento di fine mese a tracciare la linea di confine del dibattimento, stabilendo se il rito potrà procedere speditamente o se le eccezioni difensive saranno tali da portare le parti a una rimodulazione del calendario, mentre l’intera penisola sorrentina attende di conoscere i prossimi sviluppi del caso.