Torre del Greco, bufera sul comando dei vigili urbani: interdette le aree a rischio crolli
Torre del Greco. Blitz dei vigili del fuoco al comando della polizia municipale di largo Costantinopoli: scattano le prime transenne e per l’amministrazione comunale di Torre del Greco arrivano i nodi al pettine.
Dopo l’esposto formale presentato dal Sulpl alla procura della Repubblica di Torre Annunziata per denunciare lo stato di profondo degrado e le precarie condizioni igienico-sanitarie della struttura, i pompieri si sono presentati presso la sede dei caschi bianchi per effettuare un’ispezione approfondita e verificare sul campo il rispetto delle norme in materia di sicurezza e agibilità dei luoghi di lavoro.
Un sopralluogo partito non senza momenti di tensione logistica, complice l’iniziale assenza di ufficiali della polizia municipale.
Superato l’intoppo, i controlli si sono protratti per circa due ore, passando al setaccio ogni piano dell’immobile inaugurato nel 2013 e oggi ridotto praticamente a pezzi.
Ad assistere agli accertamenti non erano presenti i rappresentanti del Sulpl – la sigla sindacale che ha promosso la denuncia in procura – ma i soli delegati della Uil.
L’esito delle verifiche dei vigili del fuoco rappresenta una vera e propria doccia gelata per i vertici del comando guidato dal dirigente Gennaro Russo e per palazzo Baronale, confermando nei fatti la gravità dei rischi quotidianamente corsi dal personale in servizio.
I vigili del fuoco hanno, infatti, disposto l’immediata interdizione dell’area di parcheggio destinata alle auto di servizio, un piazzale già noto in passato per pericolosi crolli di pietre e calcinacci dalle pareti sovrastanti.
Stretta anche sui locali interni: decretata la parziale chiusura di un ampio vano situato al terzo piano dell’edificio, adibito a spogliatoio degli agenti, dove le condizioni strutturali non garantiscono adeguati standard di tutela.
Particolarmente critico il quadro rilevato al settore operativo, dove le verifiche hanno portato alla chiusura diretta di un’intera ala del comando a causa di pesanti e diffuse infiltrazioni d’acqua che minacciano la tenuta dei soffitti e la sicurezza degli impianti.
Il provvedimento accende ufficialmente un faro giudiziario e tecnico sulle storiche carenze di vivibilità dell’immobile, trasformando le proteste dei sindacati in atti amministrativi improcrastinabili per la giunta guidata dal sindaco Luigi Mennella. Per i vigili urbani, la vertenza si sposta ora sul piano della reale agibilità della propria sede con il rischio di un trasferimento – più o meno temporaneo – all’interno di container.
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