Serie B. Juve Stabia, proroga di 6 mesi dell’amministrazione giudiziaria
LA DECISIONE
8 ottobre 2026
LA DECISIONE

Serie B. Juve Stabia, proroga di 6 mesi dell’amministrazione giudiziaria

Il Tribunale continuerà ad affiancare il club fino ad aprile
Tiziano Valle

Resta sotto la tutela dello Stato la S.S. Juve Stabia S.r.l. Il Tribunale di Napoli, Sezione per l’applicazione delle misure di prevenzione, ha disposto la proroga per ulteriori sei mesi dell’amministrazione giudiziaria nei confronti della società calcistica cittadina, accogliendo il parere favorevole della Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo e della Procura della Repubblica di Napoli.

La decisione

Il provvedimento, firmato dal collegio presieduto dalla dottoressa Teresa Areniello (con i giudici Mariarosaria Orditura e Luciano di Transo), allunga così il percorso di affiancamento iniziato nell’ottobre del 2025. All’epoca, il Tribunale dispose l’amministrazione giudiziaria per dodici mesi a causa di un pervasivo e capillare condizionamento della criminalità organizzata all’interno del club.

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La misura

L’infiltrazione mafiosa era emersa con chiarezza in tutti i servizi ancillari della società: dalla vendita dei biglietti alla gestione della security e degli steward, passando per la buvette e i punti ristoro, il servizio di pulizia dello stadio Romeo Menti, fino ai trasporti della prima squadra, alle ambulanze e ai rapporti con la tifoseria organizzata.

Le finalità

L’obiettivo dell’intervento giudiziario, come ribadito dal decreto, «non è mai stato quello di punire la squadra o privare la città del suo patrimonio sportivo, bensì di liberare la società dalle ingerenze criminali e restituirla a una piena legalità aziendale».

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Il lavoro svolto

Nel corso del primo anno di gestione, gli amministratori giudiziari hanno condotto una profonda opera di bonifica: «sono stati rescissi i contratti con le imprese esposte a interdittive antimafia o ritenute contigue agli ambienti malavitosi, sostituendole con fornitori in regola con i requisiti di legge. Parallelamente, sono stati introdotti uno specifico Codice di condotta, il Modello di Organizzazione e Gestione, un Organismo di Vigilanza e rigidi controlli sugli accessi alle aree sensibili come spogliatoi, hospitality e zone tecniche».

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Le motivazioni della proroga

A rendere necessaria la proroga di un ulteriore semestre sono state le complesse vicende societarie che hanno interessato il club negli ultimi mesi. Dopo la cessione delle quote nell’aprile 2026 da parte della Brera Holdings alla Stabia Capital S.r.l. al prezzo simbolico di un euro (passaggio che aveva fatto scattare un primo sequestro delle quote), la proprietà era infine passata alla DOMUS S.r.l., rappresentata da Alfredo Guerri. Tuttavia, come evidenziato dai magistrati, «la nuova compagine proprietaria ha mostrato forti resistenze nell’adeguarsi al regime di amministrazione giudiziaria, entrando in conflitto con gli organi nominati dal Tribunale e cercando in più occasioni di eluderne la supervisione».

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La vicenda della Domus

La situazione si è poi ulteriormente complicata con il recente sequestro penale della stessa DOMUS S.r.l. e l’emissione di una misura interdittiva a carico del suo legale rappresentante. Di fronte a questo quadro di incertezza e mutamenti assetto-societari, i giudici hanno stabilito che sei mesi supplementari siano indispensabili per verificare la tenuta della bonifica già effettuata e garantire che i presidi di legalità introdotti negli spogliatoi e tra gli spalti continuino a funzionare al riparo da qualsiasi condizionamento esterno.