Nuovo stadio a Torre del Greco, manifesto della maggioranza: «Svolta attesa 50 anni»
LO SCONTRO POLITICO
8 ottobre 2026
LO SCONTRO POLITICO

Nuovo stadio a Torre del Greco, manifesto della maggioranza: «Svolta attesa 50 anni»

Gli alleati di Mennella rivendicano il «coraggio di decidere» e attaccano la fuga dell'opposizione dal consiglio comunale
Alberto Dortucci

Torre del Greco. Dai banchi dell’assise di palazzo Baronale ai muri della città. Lo scontro politico sul nuovo stadio a Leopardi alza ulteriormente il tiro dello scontro politico e si sposta direttamente nelle piazze attraverso un manifesto pubblico affisso dai gruppi della coalizione di governo cittadino.

Un messaggio chiaro e dal forte impatto politico, con cui la maggioranza guidata dal sindaco Luigi Mennella rivendica con orgoglio la scelta storica compiuta nell’ultimo consiglio comunale e attacca senza mezzi termini la linea ostruzionistica adottata dalle minoranze. «50 anni di attesa: inizia una nuova storia», recita l’incipit dei manifesti apparsi in queste ore tra le strade del centro e della periferia.

Il provvedimento al centro dello scontro riguarda la maxi-variazione di bilancio da 18 milioni di euro – fondi recuperati dall’amministrazione grazie all’ottimizzazione e allo svincolo prudenziale delle risorse Pnrr e dei residui post-terremoto del 1980 – destinata a finanziare l’impianto da oltre 6.300 posti che sorgerà in viale Europa, accanto al nascente palazzetto dello sport e alla piscina comunale.

Nel manifesto, la maggioranza sottolinea il valore di una scelta definitiva: «I consiglieri comunali di maggioranza hanno votato il provvedimento assumendosi fino in fondo la responsabilità di una scelta destinata ad incidere sul futuro della città. L’opposizione, invece, ha scelto di uscire dall’aula al momento del voto. È un fatto politico che i cittadini possono valutare: governare significa esserci quando bisogna decidere».

Un attacco diretto al comportamento tenuto dai banchi della minoranza, da cui neanche le successive mosse istituzionali – come la richiesta di accesso agli atti presentata da Luigi Caldarola, Luigi Mele, Michele Langella e Salvatore Vito su autorizzazioni e fondi – sembrano aver scalfito la narrazione della giunta targata Luigi Mennella.«Non solo proteste: servono progetti», ribadisce la nota del centrosinistra, ricordando come una città non possa vivere soltanto di emergenze e risposte quotidiane al disagio, ma necessiti di visione, programmazione e coraggio per investire su sport, giovani e infrastrutture.

Dopo i fallimentari tentativi del passato e decenni di promesse non mantenute, Palazzo Baronale prova così a blindare il proprio operato sul piano comunicativo: la corsa verso il nuovo impianto sportivo di Torre del Greco prosegue, con la maggioranza decisa a difendere una scelta rivendicata come un’opera non più rinviabile per il futuro dell’intera comunità.

@riproduzione riservata