Scafati. Ladri all’Acse, scontro tra Aliberti e l’opposizione
Ladri nell’isola ecologica di via Diaz a Scafati incastrati dalle telecamere: presi e denunciati e quindi indagati a piede libero per furto. Su tutte le furie il sindaco Pasquale Aliberti: «Sono gli stessi extracomunitari di una ventina di giorni fa e già individuati come autori di furti nei negozi». Dichiarazioni del primo cittadino finite nel mirino della minoranza che accusano il numero uno di Palazzo Mayer di aver menzionato la provenienza dei ladri che servirebbe solo ad alimentare la contrapposizione e a spostare l’attenzione.
L’accusa di Aliberti
«Sono per l’integrazione e sono convinto che molti siano anche persone perbene, ma ogni tanto mi chiedo: è mai possibile che alcuni stranieri ormai si sono impossessati del paese Italia?», aggiunge Pasquale Aliberti. Che conclude: «Se la giustizia non dà certezza di pene, inutile continuare a chiedere una maggiore presenza della polizia municipale che in questi ultimi giorni ha fatto un lavoro enorme, anche sugli scarichi abusi. Mi chiedo a cosa serve tutto questo».
La reazione dell’opposizione
La minoranza consiliare con Francesco Carotenuto di Scafati Arancione e Gennaro Avagnano di Scafati Rinasce è inutile sottolineare la provenienza. «Un ladro è un ladro. Italiano o straniero, deve rispondere delle proprie azioni. Su questo non ci sono sconti per nessuno», dice Carotenuto per il quale sottolineare la provenienza di chi delinque e arrivare a chiedersi se gli stranieri si siano “impossessati” dell’Italia «non serve a rendere Scafati più sicura».
La polemica sulla sicurezza
E sulla sicurezza rincara la dose Carotenuto parla di vicende che riguardano italiani e scafatesi come le corse notturne di auto e moto in via Niglio, dei rumori e dei pericoli che i residenti devono sopportare. «Chi ruba e danneggia il centro di raccolta Acse va perseguito. Il lavoro degli operatori e della Polizia Municipale merita rispetto. Proprio per questo, il sindaco dovrebbe dare continuità e strumenti a quel lavoro, anziché domandare pubblicamente a cosa serva». Sulla stessa lunghezza d’onda il commento di Gennaro Avagnano di Scafati Rinasce. «Come al solito Aliberti ne approfitta per fare propaganda su temi nazionali come la certezza della pena oltre ad aizzare contro gli stranieri».

