Assegni di cura tagliati del 40% a Torre del Greco, Borriello accusa: «Altro schiaffo ai disabili»
Torre del Greco. I disastri del welfare all’ombra del Vesuvio finiscono nuovamente al centro di un duro scontro politico a palazzo Baronale. La recente sentenza della nona sezione del Tar della Campania – accolto il ricorso dei genitori di una minore con disabilità gravissima, con conseguente annullamento della graduatoria relativa agli assegni di cura per l’anno 2025 e condanna dell’ente di largo Plebiscito al pagamento delle spese di giudizio – ha scatenato la dura e ferma reazione dell’opposizione.
A scendere in campo con parole di fuoco è l’ex sindaco Ciro Borriello, oggi consigliere comunale di minoranza e neo responsabile provinciale di Futuro Nazionale. Per lo storico leader del centrodestra di Torre del Greco, la scelta dell’amministrazione comunale di applicare una decurtazione lineare del 40% agli importi destinati alle famiglie rappresenta l’ennesima riprova di una gestione fallimentare del settore politicamente coordinato dall’assessore Mariateresa Sorrentino, esponente del movimento Per. «In merito ai recenti fatti riguardanti il settore politiche sociali del Comune, prendiamo atto dei gravi e ripetuti errori in danno di soggetti fragili. Errori inaccettabili», l’affondo di Ciro Borriello.
La decisione dei magistrati ha svelato una procedura condotta in palese violazione dei criteri regionali, che imponevano una graduazione basata su valutazioni sociosanitarie e Isee: un errore procedurale che ora costringerà gli uffici comunali a ripartire da zero. «Il perentorio obbligo imposto dal Tar Campania, ovvero di azzerare e rifare l’intero iter delle graduatorie, non farà altro che allungare i tempi della burocrazia, esasperando ulteriormente una platea di beneficiari già provata da anni di incertezze e promesse non mantenute», incalza l’ex primo cittadino.
Ma la stoccata di Ciro Borriello investe la programmazione complessiva dell’esecutivo guidato dal sindaco Luigi Mennella, mettendo a nudo vere e proprie incapacità gestionali. «Questa amministrazione comunale – prosegue il neo-vannacciano – probabilmente è “brava” a recuperare fondi del passato, ma perde quelli non utilizzati del proprio bilancio. Pochi mesi fa il Comune, a causa di ritardi burocratici, era stato costretto a restituire al ministero del lavoro e delle politiche sociali la bellezza di 100.000 euro. Incredibile, ma vero: si trattava di risorse destinate espressamente dal governo centrale per finanziare le fasce deboli».
Il quadro tracciato dal responsabile provinciale di Futuro Nazionale – già a caccia di una candidatura al senato in vista delle elezioni del prossimo anno – mette in luce un pesante bilancio di disservizi e ingenti costi a carico della collettività. «Oggi assistiamo all’ennesima beffa. Su questi gravi addebiti amministrativi ed economici qualcuno dovrà pure dare conto, segnatamente a quelle persone con disabilità gravissime e non ultimo alla condanna alle spese legali. Sono profondamente rammaricato che tali gravi disservizi si ripetano – conclude Ciro Borriello – arrecando un disagio enorme alle famiglie e in particolare ai soggetti fragili, costretti a ricorrere ai tribunali per avere il riconoscimento di diritti sacrosanti».
@riproduzione riservata

