Torre Annunziata, una festa low cost per la Madonna della Neve
La festa del 22 ottobre
12 ottobre 2026
La festa del 22 ottobre

Torre Annunziata, una festa low cost per la Madonna della Neve

Il Comune rinuncia alle luminarie lungo il corso. La Basilica di don Paolino Franzese punta sugli sponsor per illuminare il quartiere e organizzare gli eventi
Metropolis

La Madonna della Neve torna a illuminare Torre Annunziata. Quest’anno, però, la festa dovrà fare i conti con le casse del Comune. A salvare le luminarie saranno gli sponsor privati.

Si avvicina il 22 ottobre, una delle ricorrenze più sentite dagli oplontini. Ma per le strade non ci sarà lo stesso spettacolo di luci degli anni passati. Niente addobbi lungo tutto il corso cittadino. Niente installazioni diffuse come quelle che hanno sempre accompagnato i festeggiamenti in onore della patrona.

Torre Annunziata, il Comune rinuncia alle luminarie

A spiegare cosa è cambiato è stato il commissario prefettizio Gianfranco Tomao. Lo ha fatto a margine dell’evento che ha portato il procuratore Nicola Gratteri a Torre Annunziata. Il Comune, in questo momento, deve fare i conti con fondi risicati. Ha quindi deciso di rinunciare alle luminarie.

Un allestimento che, peraltro, non aveva mai messo tutti d’accordo. Le luci concentrate lungo il corso oplontino avevano spesso acceso le proteste dei residenti degli altri quartieri. Erano rimasti fuori dal percorso illuminato e ritenevano che la festa della patrona dovesse coinvolgere l’intera città.

Quest’anno, invece, il problema si presenta in una veste diversa. Senza l’intervento del Comune, a tenere accesa almeno una parte della tradizione saranno la Basilica della Madonna della Neve e gli sponsor.

La proposta della Basilica e il sostegno dei privati

È da don Paolino Franzese, infatti, che è arrivata la proposta per dare comunque colore alle giornate di festa. Il progetto è stato presentato all’amministrazione e punta a raccogliere contributi privati. Serviranno a illuminare piazza Giovanni XXIII, proprio davanti alla Basilica, e via De Simone. Sarà dunque il quartiere a conservare l’atmosfera delle grandi occasioni, seppur con un allestimento più raccolto rispetto al passato.

Non soltanto luci, però. L’intenzione è anche quella di mettere insieme un piccolo programma di appuntamenti ed eventi collaterali, sempre con l’aiuto degli sponsor. Il calendario è ancora in fase di definizione. Molto dipenderà dalle adesioni che arriveranno nei prossimi giorni.

Intanto, la macchina organizzativa della Basilica è al lavoro per accompagnare i fedeli verso il giorno più atteso. Il programma religioso prenderà il via il 13 ottobre con il novenario. Il 22 la statua della Madonna tornerà tra le strade della città per la processione. Come ogni anno, richiamerà devoti e famiglie.

Un appuntamento che conserva intatto il suo significato religioso, anche se cambia la cornice dei festeggiamenti. Per questa edizione bisognerà rinunciare al lungo percorso di luminarie che negli anni aveva trasformato il centro cittadino. Le luci si concentreranno attorno alla Basilica, mentre il resto della città resterà spento.

E così, tra le difficoltà economiche del Comune e la ricerca di nuovi sostenitori, la festa si prepara a un’edizione più contenuta. Non accadeva dai tempi del Covid. A fare la differenza, quest’anno, sarà la mano tesa dei privati. Senza il loro contributo, anche le poche luminarie previste rischierebbero di restare spente.