Castellammare. Stadio Menti, addio al progetto da 5 milioni
OPERE PUBBLICHE
13 Ottobre 2026
OPERE PUBBLICHE

Castellammare. Stadio Menti, addio al progetto da 5 milioni

Nessun finanziamento dalla Regione Campania, per il Comune non è una priorità
Tiziano Valle

I 5 milioni di euro che dovevano servire per dare un nuovo volto allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia rischiano di andare definitivamente in fumo. Sono due i fatti accaduti la scorsa settimana che lasciano intendere che non ci sarà spazio per gli interventi strutturali sull’impianto del rione San Marco, almeno per i prossimi anni.

Niente fondi dalla Regione

Il primo è la rimodulazione dei fondi derivanti dall’Accordo di Coesione tra Regione Campania e Governo, che ha permesso di stanziare le risorse necessarie per la ristrutturazione degli stadi Maradona (di Napoli), Arechi e Volpe (di Salerno) per circa 289 milioni di euro. I finanziamenti per lo stadio Romeo Menti promessi attraverso una delibera del 2025 della giunta regionale della Campania – allora guidata da Vincenzo De Luca – avrebbero dovuto seguire lo stesso iter. Eppure non compaiono nel nuovo accordo firmato da Regione e Governo.

De Vito dopo Entella-Juve Stabia: “Sono disgustato. Meritiamo rispetto”

De Vito dopo Entella-Juve Stabia: "Sono disgustato. Meritiamo rispetto"

C’è amarezza in casa Juve Stabia per la beffa subita a Chiavari. A parlare a fine partita è il responsabile…

Priorità “minima” per il Comune

Non è tutto. Il secondo fatto riguarda la delibera relativa al “Piano delle Priorità degli Interventi”, nell’ambito del Piano Triennale dei Lavori Pubblici, approvato dalla triade commissariale del Comune di Castellammare di Stabia, guidata dal prefetto Dario Caputo. Una delibera dalla quale si evince che i lavori di “ristruttarazione ed efficientamento energetico” dello stadio Romeo Menti sono scivolati da “priorità massima” – secondo quanto approvato dalla precedente giunta – a “priorità minima”.

La delusione degli sportivi

Di fatto una brusca frenata dell’iter amministrativo, se non addirittura una pietra tombale sulla possibilità di un investimento concreto per rendere un po’ più efficiente una struttura pubblica che – attraverso la Juve Stabia – quasi ogni settimana porta il nome della città di Castellammare alla ribalta nazionale. Inevitabile la delusione per chi ricorda com’era nata l’opportunità di prospettare lavori di ammodernamento dello stadio.

Serie B. Juve Stabia, presentato il ricorso contro la penalizzazione

Serie B. Juve Stabia, presentato il ricorso contro la penalizzazione

La Juve Stabia ha mosso un passo ufficiale per ribaltare la penalizzazione - di due punti - subita a causa…

Il finanziamento promesso

Era il 2025 quando una Juve Stabia lanciata verso la semifinale play off per la Serie A – dopo aver battuto il Palermo nel turno preliminare – riuscì a scatenare l’interesse generale delle istituzioni. Dal Comune a consiglieri della Città Metropolitana, fino ad arrivare ad assessori della Regione Campania, tanti cominciarono a parlare della necessità di garantire uno stadio all’altezza delle ambizioni della Juve Stabia.

L’iter frenato

Appena cinque giorni dopo la vittoria contro il Palermo, la giunta regionale si riunì per deliberare la disponibilità a un finanziamento da 5 milioni di euro per i lavori necessari all’impianto di via Cosenza. Il Comune si mette all’opera per approvare il progetto ed a febbraio del 2026 il piano viene approvato dalla giunta di centrosinistra.

Juve Stabia, che beffa! Di Nardo illude, poi Corona al 94′. Bufera sul rigore negato a Kumi

Juve Stabia, che beffa! Di Nardo illude, poi Corona al 94'. Bufera sul rigore negato a Kumi

La Juve Stabia accarezza la vittoria per 94' poi viene punita da Giacomo Corona, figlio di Re Giorgio (capitano delle…

I lavori cancellati

Tra gli interventi previsti figuravano, tra le altre cose, l’eliminazione delle barriere in ferro per migliorare la visibilità e la sicurezza, la climatizzazione degli spazi interni e dei locali tecnici e l’abbattimento totale delle barriere architettoniche per garantire l’accessibilità ai disabili. La decisione di estrapolare da quell’intervento il rifacimento il manto sintetico – compiuta lo scorso maggio dal Comune – avrebbe inoltre liberato quasi un milione di euro da investire in altre opere di ammodernamento dell’impianto. Un sogno, con tutta probabilità, destinato a rimanere nel cassetto.