Scavi di Pompei, rinasce la scuola di Fiorelli: bando per giovani archeologi
LA CITTÀ ANTICA
13 ottobre 2026
LA CITTÀ ANTICA

Scavi di Pompei, rinasce la scuola di Fiorelli: bando per giovani archeologi

A 150 anni dall'intuizione originaria, il Parco archeologico lancia un programma di alta formazione in sinergia con le università italiane. Sei tirocini retribuiti per vivere il cantiere.
Marco Cirillo

Il sogno ottocentesco di trasformare Pompei in un laboratorio di ricerca sul campo, rimasto incompiuto per oltre un secolo, diventa finalmente realtà nel segno della moderna archeologia globale. Il Parco Archeologico ha ufficializzato il lancio de “La Scuola di Pompei”, un innovativo progetto di alta formazione e ricerca sul campo sviluppato in stretta sinergia con gli Atenei italiani. L’iniziativa raccoglie e attualizza l’eredità dello storico direttore Giuseppe Fiorelli, che nel 1866 fondò la prima Scuola di Archeologia nel sito mariano, un’esperienza che il successivo Sovrintendente Fausto Zevi definì un’«eccezionale occasione» purtroppo accompagnata dall’«amara […] certezza di una grande occasione perduta» a causa della storica carenza di fondi. La svolta contemporanea si tradurrà nella realizzazione di un campus permanente nell’area di San Paolino, che disporrà di una biblioteca dedicata, una foresteria per gli studenti, un deposito-laboratorio e ampi spazi per la ricerca scientifica e le esposizioni temporanee.

I dettagli del bando e la borsa di studio
Il programma didattico per il primo anno di attività si concentrerà su una linea di ricerca affascinante: “Gli animali di Pompei”, tema che costituirà anche l’ordito della prossima grande esposizione del Parco. Il bando, consultabile sul portale ufficiale dell’ente, mette a disposizione 6 tirocini curriculari destinati agli iscritti a corsi di specializzazione o dottorato in discipline che spaziano dall’Archeologia all’Archeozoologia, dal Restauro alla Biologia. Le attività in presenza si svolgeranno tra marzo e aprile 2027 per un totale di 150 ore, precedute da tre giorni di incontri preparatori. Ai selezionati verrà offerto l’alloggio gratuito in foresteria e un’indennità finale di 700 euro. Le domande di partecipazione dovranno pervenire via PEC entro il 22 novembre 2026.

Il ruolo della Scuola
L’obiettivo dichiarato è far compiere al sito un salto di qualità metodologico, superando la logica della mera fruizione turistica. «La nostra Scuola di Archeologia non è in concorrenza con quelle di dottorato o di specializzazione, come lo era 150 anni la Scuola di Fiorelli, ma è ad esse strettamente complementare: proponiamo un’esperienza diretta sul campo per applicare la teoria alla realtà della città antica», dichiara il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, evidenziando la volontà di «consolidare il ruolo di Pompei come riferimento internazionale per la ricerca e la formazione, offrendo ai giovani un’opportunità straordinaria: lavorare a stretto contatto con il patrimonio archeologico, i dati della ricerca, i cantieri e le professionalità che operano quotidianamente nel Parco». I corsisti selezionati seguiranno l’intera filiera della tutela, occupandosi direttamente anche dell’ideazione delle mostre per restituire i risultati degli scavi alla collettività.