Castellammare. Incidente mortale sul raccordo autostradale
Una nuova tragedia della strada torna a insanguinare la statale 145 Sorrentina. Il drammatico incidente si è verificato all’imbocco del…
Un falso caricabatterie per mettere a segno furti nelle auto parcheggiate lungo l’autostrada. Era un jammer camuffato da power bank, capace di disturbare il segnale dei telecomandi e impedire la chiusura delle vetture, il dispositivo sequestrato dalla Polizia di Stato a tre cittadini georgiani arrestati con l’accusa di furto aggravato in concorso. I tre sono stati intercettati alla barriera autostradale di Roma Sud, al termine di un’attività investigativa condotta dagli agenti del IX Distretto Esposizione. Nell’auto a noleggio sulla quale viaggiavano i poliziotti hanno trovato numerosi oggetti di possibile provenienza furtiva, oltre a strumenti ritenuti potenzialmente utilizzabili per forzare le serrature.
I sospetti e i controlli lungo l’A1
Le indagini sono partite dall’attenzione degli investigatori per un’auto già notata nei pressi di alcuni condomini della Capitale. Seguendone gli spostamenti, gli agenti hanno ricostruito una serie di brevi soste nelle aree di servizio dell’A1, in direzione Napoli, seguite dal ritorno verso Roma e da ulteriori controlli tra le vetture parcheggiate.Un percorso che ha insospettito i poliziotti, fino all’episodio che ha consentito di collegare il veicolo a un furto appena commesso.
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Nell’area di servizio Casilina Est, nei pressi di Anagni, in provincia di Frosinone, una coppia di automobilisti, tornata alla propria vettura dopo una pausa, ha trovato una brutta sorpresa: una borsa firmata era sparita e una valigia era stata aperta, con gli effetti personali sparsi nell’abitacolo. Gli agenti hanno continuato a seguire l’auto sospetta fino alla barriera di Roma Sud, dove hanno fermato i tre uomini.
Borse, gioielli e dispositivi elettronici
La perquisizione ha permesso di recuperare zaini, orologi, gioielli, occhiali da sole, accessori e dispositivi elettronici, tutti oggetti di possibile provenienza furtiva. Nel veicolo sono state trovate anche la borsa e la valigia sottratte poco prima alla coppia di automobilisti, poi restituite ai proprietari.
Tra il materiale sequestrato c’era anche il jammer nascosto nell’involucro di un caricabatterie portatile. Il dispositivo sarebbe stato utilizzato per disturbare il segnale di chiusura delle auto, consentendo di accedere agli abitacoli senza lasciare evidenti segni di effrazione. Un sistema che avrebbe permesso di approfittare delle soste degli automobilisti nelle aree di servizio, quando i proprietari si allontanano dalle vetture per una pausa.
Uomo minaccia di lanciarsi dal cavalcavia, autostrada bloccata a Torre del Greco
Momenti di forte tensione sull’autostrada Napoli-Salerno, all’altezza di Torre del Greco, dove un uomo ha minacciato di lanciarsi dal cavalcavia.…
Altri jammer nell’appartamento a Roma
Gli accertamenti sono proseguiti in un appartamento nella zona di Capannelle, a Roma, ritenuto dagli investigatori un possibile punto d’appoggio dei tre. Anche qui sarebbero stati trovati dispositivi elettronici, tra cui altri jammer, e attrezzi per l’apertura delle porte. Per uno degli arrestati si è aggiunta un’ulteriore contestazione: l’uomo è stato arrestato anche per possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi validi per l’espatrio.
Dagli accertamenti sulla sua identità è inoltre emerso che era destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. L’autorità giudiziaria ha convalidato gli arresti. L’operazione ha consentito di recuperare parte della refurtiva e sequestrare dispositivi ritenuti funzionali al sistema di furti contestato agli indagati, mentre gli accertamenti proseguono per chiarire la provenienza degli altri oggetti trovati e verificare eventuali ulteriori episodi.