Pompei, nella Casa delle Nozze d’Argento le antiche varietà di mele coltivate negli scavi
LA CITTÀ ANTICA
14 ottobre 2026
LA CITTÀ ANTICA

Pompei, nella Casa delle Nozze d’Argento le antiche varietà di mele coltivate negli scavi

il Parco Archeologico e l’azienda Agros presentano l'evento “Pomona a Pompei”. All’interno della Regio V rinasce la produzione agricola del sito antico tra filari di mela cotogna, limoncella e annurca.
Marco Cirillo

L’antico cuore verde di Pompei torna a produrre i suoi frutti storici, trasformando i giardini della Regio V in un laboratorio a cielo aperto tra archeologia e botanica. Questa mattina si è tenuto l’evento “Pomona a Pompei”, un’iniziativa nata dalla sinergia strategica tra il Parco Archeologico di Pompei – diretto da Gabriel Zuchtriegel – e l’azienda agricola Agros S.r.l., partner privato del partenariato speciale pubblico-privato “Azienda Agricola Pompei”. Per l’occasione, la prestigiosa Casa delle Nozze d’Argento ha eccezionalmente aperto al pubblico i propri spazi interni e il suo caratteristico giardino utilitaristico, svelando ai visitatori le tecniche agricole della Roma antica.

Pomona a Pompei: l’antico rito della mela cotogna rivive alla Casa delle Nozze d’Argento

Pomona a Pompei: l’antico rito della mela cotogna rivive alla Casa delle Nozze d’Argento

L'antica Pompei non smette di stupire e questa volta lo fa attraverso i profumi e le tradizioni della sua terra…

Le varietà di mela
All’interno dell’area verde, curata secondo i canoni della tradizione rurale vesuviana, sono coltivate diverse varietà di melo storicamente presenti sul territorio, tra cui la mela cotogna, la mela limoncella e la celebre mela annurca. L’evento ha permesso di valorizzare lo straordinario patrimonio rurale custodito all’interno delle mura del sito, ponendosi l’obiettivo di avvicinare in particolare le giovani generazioni e gli studenti alla conoscenza della terra, della biodiversità e dei suoi prodotti tipici. L’appuntamento segna una nuova tappa nel percorso di modernizzazione del Parco, capace di unire la tutela monumentale alla produttività agricola sostenibile.