Blitz a Torre Annunziata: tra gli indagati anche un cantante neomelodico
C'è anche Marco Marciano, cantante neomelodico di Torre Annunziata, tra le persone finite nella rete del blitz anticamorra scattato questa…
I motori accesi nel buio dell’alba, poi il lampeggiare blu che ha illuminato d’un tratto i vialoni e le sagome dei palazzoni popolari. Mercoledì mattina Gragnano si è svegliata militarizzata, avvolta nel blitz coordinato dalla Compagnia dei Carabinieri di Castellammare di Stabia. Circa quaranta pattuglie dell’Arma hanno fatto irruzione contemporaneamente al Parco Sofia, nelle palazzine di via Ogliaro e nella zona di Sigliano.
Blitz a Torre Annunziata: tra gli indagati anche un cantante neomelodico
C'è anche Marco Marciano, cantante neomelodico di Torre Annunziata, tra le persone finite nella rete del blitz anticamorra scattato questa…
Venticinque le perquisizioni mirate scattate nelle abitazioni di pregiudicati e soggetti già noti alle forze dell’ordine, con un obiettivo chiaro: scovare armi, droga e spezzare la rete logistica dei gruppi criminali dei Lattari. L’imponente operazione- «alto impatto» – rientra nelle strategie concordate nell’ultimo Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, convocato d’urgenza a Casola per fare il punto sull’emergenza camorra che sta attraversando l’area dei Monti Lattari. I punti di pressione scelti dagli investigatori non sono casuali.
Nuovo sequestro di droga a Gragnano, blitz nelle case popolari
Non si fermano i controlli antidroga a Gragnano. A meno di 24 ore dall'ultimo arresto, i carabinieri della locale stazione…
Sono gli stessi rioni in cui si concentrano le piazze di spaccio più fiorenti del comprensorio e dove, solo poche settimane fa, la criminalità organizzata aveva reagito distruggendo a colpi di vandalismo le telecamere di videosorveglianza installate dal Comune per riaffermare il controllo sul territorio. L’attenzione dell’Antimafia e delle forze dell’ordine si è alzata alle stelle dopo l’agguato mortale al boss di Pimonte Raffaele Afeltra.
Nuovo blitz al Parco Sofia di Gragnano, sequestrate armi e droga
Ancora un blitz dei Carabinieri a Gragnano, ancora una volta nelle aree comuni dei grandi complessi abitativi. I militari hanno…
Un omicidio che ha ridisegnato gli equilibri della mala organizzata dei Lattari, inserendosi in una fase di forte fibrillazione alimentata anche dallo stato di libertà di diversi esponenti di spicco del clan Di Martino, la cosca storicamente egemone nell’area dei Lattari. I controlli di mercoledì rappresentano il naturale proseguimento dell’assedio investigativo stretto attorno alle roccaforti dello spaccio.
Blitz di vigili e polizia a San Giuseppe Vesuviano: chiuso un opificio irregolare
Sigilli all'opificio, macchinari fermi e attività produttiva bloccata. È il risultato del controllo congiunto eseguito nei giorni scorsi a San…
Solo poche settimane fa, tra gli androni e le intercapedini del Parco Sofia in via Quarantola — già piazza centrale dopo la decapitazione del gruppo criminale degli Apicella —, i militari della Stazione di Gragnano e della Compagnia stabiese avevano effettuato due perquisizioni a distanza di ventiquattro ore. In quell’occasione erano stati sequestrati quasi un chilo di marijuana confezionata in buste termosaldate, bilancini, tre coltelli e una mazza da baseball nascosti nei vani ascensore comunali.
Gragnano, scoperti 74 chili di droga nascosti sotto terra
Sui Monti Lattari la droga era nascosta sotto terra, lontano dagli occhi e protetta dalla vegetazione. Per trovarla i carabinieri…
A quell’intervento si è aggiunto, poco dopo, uno dei colpi più duri inflitti alle finanze della camorra: il ritrovamento da parte dei Cacciatori di Calabria di ben 74 chili di marijuana sotterrati nei boschi in zona Franche, pronti per essere immessi sul mercato. Un’attività di contrasto a 360 gradi che punta a prosciugare i canali di finanziamento dei narcos locali e a recidere i legami tra manovalanza e vertici strategici.
L'oro verde della camorra, il viaggio della marijuana dai Lattari al sud America
C’è un punto preciso in cui la vegetazione smette di essere soltanto natura e diventa un’infrastruttura invisibile del crimine. In…
L’obiettivo primario resta quello di restituire vivibilità e sicurezza alle tante famiglie oneste che abitano nei complessi popolari, spesso costrette a convivere con la presenza soffocante delle piazze di spaccio sotto casa. Il blitz dell’altra mattina invia un segnale inequivocabile: lo Stato punta a rioccupare fisicamente ogni metro di suolo pubblico sottratto alla collettività, disarticolando la catena di comando dei clan prima che la nuova stagione di tensioni sfoci in un’ulteriore escalation di violenza.